Martinelli: «A rischio il futuro delle aziende»
Cartelli con slogan come “Costi alle stelle, redditi a terra” e “Se il gasolio aumento l’agricoltura scompare!”, bandiere gialle e tanti agricoltori in attesa di risposte. Comincia così la mattina di Coldiretti Abruzzo davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, dove centinaia di soci sono arrivati e stanno arrivando per manifestare contro il caro gasolio e chiedere un intervento concreto a sostegno delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione. La mobilitazione arriva dopo una fase di interlocuzione con la Regione avviata già nei primi giorni di ottobre, nel corso della quale Coldiretti Abruzzo ha portato all’attenzione dell’assessorato le difficoltà delle imprese agricole e la necessità di intervenire sul caro gasolio. Il confronto ha aperto nelle ultime settimane uno spazio di dialogo e alimentato le aspettative del mondo agricolo, che ora chiede un passaggio concreto dalle interlocuzioni alle decisioni.

Tra le mani degli agricoltori cartelli con messaggi diretti, come “Basta rincari!” o “L’agricoltura soffre” per chiedere che alle difficoltà quotidiane delle aziende seguano risposte concrete. Al centro della mobilitazione, la richiesta di uno sconto retroattivo sul gasolio agricolo, per dare respiro alle imprese e garantire la continuità delle lavorazioni nei campi. Il caro carburante, indispensabile per le attività agricole, rischia infatti di aggravare ulteriormente bilanci già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione. «Siamo qui per dare voce agli agricoltori che ogni giorno lavorano per garantire cibo e qualità, ma che oggi devono fare i conti con costi sempre più pesanti – dichiara Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Chiediamo un sostegno concreto per continuare a produrre e difendere il reddito delle nostre imprese. Non possiamo permettere che il caro gasolio comprometta il lavoro e il futuro delle aziende agricole. Dietro ogni impresa ci sono famiglie, occupazione e territori da tutelare. Ci aspettiamo risposte e impegni precisi». Ora l’attenzione è rivolta all’incontro previsto in mattinata, direttamente davanti all’Emiciclo, con l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, prima della seduta del Consiglio regionale fissata per le ore 15. Gli agricoltori attendono il confronto. Coldiretti Abruzzo chiede un impegno concreto e decisioni capaci di sostenere le imprese e difendere un settore fondamentale per l’economia e il territorio abruzzese.





