Abruzzo: il mare della regione nella nuova Guida di Repubblica



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Le lunghe spiagge del teramano e la movida del litorale pescarese, il fascino dei trabocchi e i tratti di natura selvaggia alle porte di Vasto: sono solo alcune delle suggestioni della Guida che Repubblica dedica alla costa abruzzese. Ad aprire il volume sono una intervista a Mogol e un racconto del ciclista Giulio Ciccone. E poi centinaia di consigli su tutto il bello e il buono in questo tratto di Adriatico. In edicola dal 31 luglio.

“Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi”. Una delle più famose frasi della musica italiana, la prima della Canzone del sole, è nata sulla spiaggia si Silvi Marina, provincia di Teramo. È Mogol, che scrisse insieme a Lucio Battisti questo successo senza tempo, a raccontarlo nella nuova Guida di Repubblica, quella dedicata al mare d’Abruzzo.

È infatti una intervista all’autore e produttore musicale ad aprire la Guida in edicola dal 31 luglio: “Restavo 4 mesi l’anno a Silvi – racconta Mogol – in pratica tutte le vacanze. Andavo con la mia mamma e poi mio papà, appena iniziava le ferie, ci raggiungeva. Conservo dei ricordi bellissimi di quegli anni. Mi piaceva molto passeggiare di fianco all’acqua fino a raggiungere la vicina Pineto. E lì, approfittare della meravigliosa pineta e della sua ombra per riposare, in tranquillità. Ricordo anche la stazione del treno, ma ne avessi mai visto passare uno!”.

Il tratto di Adriatico abruzzese è raccontato con tutte le sue bellezze e tutte le sue bontà nel volume realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Chieti Pescara. Si parte dal confine con le Marche per arrivare a quello con il Molise, attraversando le province di TeramoPescara e Chieti. Per ogni tratto di costa, un itinerario d’autore a introdurre la scoperta del territorio. Per il teramano Gino Bucci, giovane autore del fenomeno social L’Abruzzese fuori sede, nato a Martinsicuro; per il pescarese Lucrezia Guidone, attrice nata proprio a Pescara; per il chietino Federica Di Martino, anche lei attrice, nata a Ortona e Ambasciatrice d’Abruzzo nel Mondo per meriti culturali.

E poi, la voce di Giulio Ciccone, ciclista nato a Chieti e impegnato con la maglia della nazionale alle Olimpiadi di Tokyo: “È nei pressi di casa, nel Teatino, e più precisamente a Chieti Scalo che ho fatto ‘le mie prime pedalate’. Era il 2004, avevo dieci anni, e quello fu il mio approccio in bici a livello agonistico. Vestivo la maglia del Pedale Teate, che emozione ricordarlo ancora oggi”.

Ecco allora le spiagge e le attrazioni in riva al mare, ma anche i borghi e le campagne a portata di mano, i prodotti tipici e i consigli culturali, gli artigiani e lo sport: ogni frammento di costa è raccontato mettendo in luce gli attrezzati lungomare ma anche la possibilità di scoprire le vicinissime colline e montagne. Viene fuori il racconto di una esperienza a 360 gradi in una regione che permette di tuffarsi nell’Adriatico la mattina, fare esperienza in quota nel pomeriggio e tornare in spiaggia per l’aperitivo.

Agli itinerari, seguono 278 ristoranti, 45 dimore di charme e 79 luoghi del gusto, con grande attenzione per gli chalet che propongono il comfort in spiaggia e anche a tavola. I produttori di vino e quelli di olio precedono le ricette degli chef.

“L’Abruzzo ha una capacità unica di attingere al passato e liberarlo nel futuro senza perderne le radici”, afferma nella sua introduzione il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa. “Questa Guida dedicata al mare d’Abruzzo permette di scoprire luoghi straordinari, di raccontare storie importanti, di svelare volti, persone, mestieri, itinerari di viaggio, luoghi di charme, sapori indimenticabili, facendosi trasportare dagli odori decisi di una terra generosa verso le tavole più genuine, le cantine più radicate o più innovative, i produttori di oli, formaggi, tartufi, salumi che tanto fanno per diffondere del mondo il Made in Abruzzo”.

“La costa abruzzese – afferma Gennaro Strever, Presidente Camera di Commercio Chieti Pescara – dispone di chilometri di pista ciclabile che, grazie ai suoi percorsi suggestivi, consente di godere della vista di un mare limpido e di una spiaggia che da sabbiosa diventa rocciosa e, nel pedalarla, si possono ammirare i Trabocchi, affascinanti macchine da pesca, gioielli d’Abruzzo, che oggi rappresentano uno dei posti più caratteristici ed affascinanti del territorio. Questa regione, grazie alla sua natura e alla sua unicità ancora tutta da scoprire, vi farà vivere un viaggio emozionante, indelebile nel corpo e nello spirito”.