Terremoto L’Aquila, Bertolaso assolto nell’appello del processo Grandi Rischi bis



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

La Corte d’Appello di L’Aquila ha assolto l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso nel processo bis alla Commissione Grandi Rischi. I giudici di secondo grado hanno confermato la formula dubitativa della sentenza di primo grado.

Bertolaso era accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni per la comunicazione di false rassicurazioni sul rischio sismico che la Commissione avrebbe fornito il 31 marzo 2009, a cinque giorni dal tragico sisma che causò la morte di 309 persone e circa 1.500 feriti e in pieno sciame sismico.

Nel filone principale, il Tribunale di L’Aquila, in primo grado, aveva inflitto ai sette componenti della Commissione Grandi Rischi (Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile, Enzo Boschi presidente dell’Ingv, Giulio Selvaggi direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case, Claudio Eva ordinario di fisica all’Università di Genova e Mauro Dolce direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile) sei anni di reclusione, poi cancellati in appello per sei dei sette, con successiva assoluzione confermata in Cassazione. Solo Bernardo De Bernardinis è stato condannato in via definitiva a due anni di reclusione.

Al processo di appello del filone bis si è arrivati grazie al ricorso delle parti civili, rappresentate dai familiari di alcune vittime, tra cui Maurizio Cora, Vincenzo Vittorini e Antonietta Centofanti. Non è stato depositato alcun ricorso della Procura della Repubblica, che non ha agito perché il caso era prescritto.

Il ricorso in Cassazione verrà deciso dopo il 18 ottobre prossimo, quando si conosceranno le motivazioni della sentenza.




Lascia un commento