Avezzano – Emergono nuovi elementi sull’episodio che ha preceduto la morte di Tonino Libertini, il tabaccaio avezzanese colto da un malore dopo aver scoperto che ignoti si erano introdotti nella sua abitazione. Nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza si vedrebbe una banda composta da cinque persone in azione nei pressi dell’abitazione del commerciante.
Nel filmato si nota una station wagon bianca, fermarsi davanti l’abitazione. Dall’auto scendono quattro uomini con i volti parzialmente travisati, alcuni indossano mascherine chirurgiche, altri cappellini o felpe con cappuccio, che si dirigono verso l’abitazione. Il veicolo si allontana temporaneamente per poi tornare sul posto più tardi.
Le immagini mostrano poi i quattro nel cortile dell’abitazione, fino all’ingresso in casa. Poco dopo, i quattro uomini escono dall’abitazione e raggiungono nuovamente la strada, dove vengono recuperati dall’autista della vettura bianca. A quel punto, il gruppo si allontana a bordo dell’auto.
Si tratta di filmati fondamentali per le indagini avviate dalle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e a identificare i responsabili dell’intrusione.
La vicenda ha profondamente scosso la città. Libertini era rientrato ad Avezzano nella serata del 2 giugno dopo aver trascorso la giornata fuori città per la Festa della Repubblica. Una volta arrivato nella propria abitazione si era accorto dell’intrusione e aveva accusato un improvviso malore. Nonostante il tempestivo intervento di polizia, carabinieri e sanitari del 118 e i lunghi tentativi di rianimazione, l’uomo è deceduto poco dopo all’ospedale di Avezzano.
Gli investigatori stanno ora analizzando tutti gli elementi disponibili, comprese le immagini registrate dalle telecamere, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.




