Marsica – Giunge al termine il mandato di Settimio Santilli, sindaco di Celano, alla guida dell’Unione dei Comuni “Montagna Marsicana”.
Un’esperienza definita dal presidente uscente come “un’esperienza bellissima e significativa, che mi ha arricchito molto, umanamente e professionalmente, con la consapevolezza che rendersi utile per le persone disabili e fragili, regali emozioni uniche che solo queste persone sanno trasmetterti”.
Nel suo messaggio di saluto, Santilli sottolinea il valore dell’ente composto da 34 comuni, invitando a superare le divisioni per il bene del territorio: “Lascio questo incarico elettivo con la convinzione che l’Unione dei Comuni “Montagna Marsicana” rappresenti un patrimonio istituzionale da custodire e rafforzare, una realtà nella quale le differenze ideologiche, partitiche e territoriali non devono diventare motivo di divisione, ma devono trasformarsi in una risorsa capace di valorizzare ogni singolo territorio all’interno di una visione comune“.
Amministrare una realtà così vasta, prosegue il sindaco, significa “saper andare oltre i confini del proprio Comune, superare le legittime differenze di vedute e riconoscere che esiste un interesse più ampio, quello di un’intera area che condivide opportunità, difficoltà e prospettive di sviluppo“.
Il bilancio gestionale tracciato mostra la riorganizzazione di un ente ereditato “dal nulla, che veniva da oltre dieci anni di commissariamento delle ex comunità montane, con contenziosi incancrenitisi da tempo, contratti con le associazioni scaduti, debiti, senza personale”.
Oltre al superamento di questa fase critica, l’ente conta oggi in dotazione organica 17 assistenti sociali, oltre a personale amministrativo, tecnico e contabile, disponendo di un avanzo di bilancio libero strutturale di 350.000 euro.
Numerosi i progetti realizzati durante il mandato nell’ambito delle politiche sociali e dello sviluppo territoriale:
- L’apertura di 4 centri diurni per disabili a Carsoli, Aielli, Celano e Civita D’Antino (Pero dei Santi);
- Un nuovo centro aggregativo per bambini 0-3 anni a Canistro;
- La realizzazione della “Ciclovia d’Abruzzo” con fondi PNRR Green Community per 1.000.000 di euro;
- L’attivazione di 5 “Gruppi appartamento” – “Dopo di noi” a Carsoli, Celano, Pescina, Trasacco e Canistro per complessivi 1.500.000 euro di investimenti;
- La creazione dell’albergo sociale “Stazione di Posta” nell’ex Albergo di Grancia Morino con 48 camere;
- La vendita del camping di Civita D’Antino e della Sede Segen S.p.A. per 350.000 euro;
- Interventi di contrasto alla povertà educativa per 800.000 euro e 1.300.000 euro destinati al progetto “Abruzzo include” in partenariato con Avezzano (con 173 tirocini formativi attivati);
- Il progetto “casa rifugio” per 80.000 euro contro la violenza di genere e l’adesione al Programma P.I.P.P.I. per prevenire l’istituzionalizzazione dei minori;
- Progetti come “ECOTEEN scuole” (50.000 euro), “Generation mover” (27.700 euro), iniziative per l’autismo (142.000 euro) e l’acquisto di un pulmino elettrico per i servizi sociali;
- La distribuzione di circa 1.500 pacchi alimentari all’anno, il progetto “Mamma sogno d’oro” per i giovani in convenzione con TUA, il quadruplicamento dei fondi per la “Vita indipendente” e l’attivazione delle “Dimissioni protette” per pazienti oncologici e cardiopatici tramite il progetto “Le Valli della Tecnologia”.
Il presidente uscente ha ringraziato i componenti della giunta, la responsabile del servizio dott.ssa Sabrina Frezza, la segretaria dott.ssa Mery Sorrentino, l’ingegnere Chiara Storione, l’architetto Francesca Cotini, i dipendenti e le assistenti sociali.
Santilli conclude con un augurio rivolto alla futura governance: “Il mio auspicio ed allo stesso tempo il mio augurio è che lo spirito di collaborazione, l’armonia e la serenità, il confronto costruttivo ed equilibrato e la ragionevolezza su cui abbiamo creduto sempre in questi anni possano continuare a guidare l’azione dell’Unione dei Comuni che verrà lasciata sicuramente in mano a persone capaci e competenti che sapranno farla crescere ulteriormente e che dovranno essere lasciate in pace di governare senza condizionamenti o alchimie ed interessi politici esterni che farebbero solo del male a loro, al territorio e all’ente”.



