Il caso dei 56 licenziamenti della LFoundry finisce su Rete 4, Di Girolamo, 5 Stelle “chiarezza sul futuro dei lavoratori”



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Avezzano – Il caso dei 56 licenziamenti operati dalla azienda LFoundry, azienda specializzata in microelettronica con stabilimento ad Avezzano, finisce su Rete 4.

A parlare dei licenziamenti è stato il talk show “Stasera Italia”, curato dalla redazione del Tg4 e condotto dalla giornalista Barbara Palombelli, che si occupa di politica e dei principali casi di cronaca ed attualità.

Venerdì scorso si è occupato dei 56 operai che hanno lavorato per anni, con contratti precari, nella azienda LFoundry, una delle fabbriche più grandi d’Abruzzo, e che sono stati licenziati lo scorso 06 settembre.

I lavoratori, i cui contratti venivano finora rinnovati ogni 15 giorni, hanno ricevuto un messaggio Whatsapp dall’azienda interinale che gestiva il rapporto di lavoro all’interno della multinazionale, dove veniva spiegato che il “fermo” era dovuto alle valutazioni sul nuovo Decreto Dignità del governo Movimento 5 Stelle-Lega, il primo provvedimento di Di Maio come Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico sulla lotta alla precarietà.Il caso dei 56 licenziamenti della LFoundry finisce su Rete 4, Di Girolamo, 5 Stelle "chiarezza sul futuro dei lavoratori"

I lavoratori intervistati si sono definiti “vittime di una legge sbagliata” che, secondo loro, ha istituzionalizzato e stabilizzato il precariato; “chi legifera nel mondo del lavoro dovrebbe essere entrato almeno un giorno in fabbrica” dichiara uno di loro ai microfoni della redazione di Rete 4.

Un caso che nella Marsica, e non solo, ha destato non poche polemiche non solo per il danno materiale e morale subìto dai lavoratori licenziati, e dalle loro famiglie, ma anche per l’importanza del tema del lavoro precario.

 

Il Decreto Dignità ha introdotto modifiche significative alle norme vigenti in materia di diritto del lavoro che nel lungo termine potrebbero essere utili ad arginare il precariato. Ad oggi però è stato duramente criticato dalle imprese che ne hanno chiesto un’eventuale modifica in sede di conversione perché a causa di alcune lacune tecniche il provvedimento potrebbe addirittura rischiare di danneggiare i precari.

Ora del caso si è interessata anche Gabriella Di Girolamo, senatrice del MoVimento 5 Stelle membro della Commissioni Lavori pubblici. Scrive la Senatrice:

Il caso dei 56 licenziamenti della LFoundry finisce su Rete 4, Di Girolamo, 5 Stelle "chiarezza sul futuro dei lavoratori"
DI GIROLAMO GABRIELLA

“Quanto sta succedendo ai 56 lavoratori interinali della LFoundry di Avezzano, il cui mancato rinnovo contrattuale è stato comunicato loro con un sms su WhatsApp, è inaccettabile. Nell’esprimergli la mia personale vicinanza, dopo la richiesta già formalizzata nelle scorse settimane ma andata a vuoto per volontà dell’azienda chiedo nuovamente a quest’ultima un incontro per fare chiarezza sul loro futuro. Sono convinta che solo con il dialogo tra le parti, comprese le sigle sindacali, questa situazione possa essere risolta positivamente”.

“Per LFoundry non è il primo caso di mancato rinnovo di contratti a termine – ricorda ancora Di Girolamo -. Infatti già a maggio scorso l’azienda ha lasciato a casa 120 lavoratori interinali, richiedendo ferie forzate agli altri 1.500 dipendenti a causa di un calo delle commesse. È quindi necessario che vengano resi noti una volta per tutte i motivi di questo atteggiamento, senza trincerarsi dietro motivazioni che nulla c’entrano con quanto sta accadendo. Si tratta di un atto di trasparenza, in primis nei confronti dei lavoratori coinvolti”, conclude la senatrice del M5S.



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