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Giro di vite per chi non sa gestire bene il proprio cane, ad Aielli Scatta la “terapia” di 50€ al giorno per tutti i giorni

Aielli – Giro di vite ad Aielli per chi non osserva le buone regole per la gestione del proprio cane.
Avere cura del proprio cane implica un senso di responsabilità e di rispetto verso di lui e verso la collettività. Queste regole fondamentali di vita sembrano non essere chiare ad alcuni cittadini che incuranti delle conseguenze adottano un comportamento ai limiti, e oltre, di legge. Il  Responsabile della Polizia Locale Tenente Giancarlo Sociali richiamando le norme che regolano il possesso dei cani e per evitare il ripetersi di violazioni avvisa pubblicamente tutti i potenziali trasgressori di rispettare tali norme perché da oggi:  “ricominciamo per i la terapia di 50€ al giorno tutti i giorni” finché i “sintomi” non spariscono.

Lasciar libero il proprio cane, può influenzare in maniera notevolmente negativa la vita di molti cittadini. Bisogna fare prevenzione affinché sia veramente l’amore per gli animali e il prossimo a guidare le azioni di chi ha un amico a quattro zampe, perché “non è possibile in un paese civile, terrorizzare le persone che escono dalle proprie case, portando a spasso i propri animali regolarmente al guinzaglio, obbligarli a non uscire più per paura, perchè il “tuo” cane vaga libero per il paese aggredendo puntualmente indistintamente tutto e tutti”.

Sociali è pronto a ricevere anche del critiche dei “buonisti al rovescio, falsi amanti degli animali”, purché si torni a rispettare le normative in materia e ricorda che:

chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 Euro. Alla stessa pena soggiace chiunque ….” omissis”.
Sarà appunto a quest’ultima che lo scrivente farà ricorso denunciando i possessori di cani che ostinatamente continueranno a lasciare abbandonati a se stessi i “poveri” animali esponendoli continuamente a pericoli di incidenti stradali, a maltrattamenti, ed a pericoli per la propria salute.
Si debba tener conto contestualmente dei pericoli che essi procurano per la Pubblica Incolumità e per la Salute Pubblica circolando sulle strade aperte al traffico veicolare e defecando sui luoghi Pubblici (marciapiedi, parchi per bambini etc. etc.).

Giancarlo Sociali impegnato nelle scuole per le campagna anti randagismo ricorda che:

  • amare un cane non significa solo dargli da mangiare; amare un cane non significa lasciarlo libero tutto il giorno esponendolo al pericoli della strada;
  • amare un cane non significa limitare la libertà delle persone che ne hanno paura;
  • amare un cane non significa lasciare che defechi e che urini sui marciapiedi arrecando problemi per la salute pubblica;
  • amare un cane significa mantenerlo in un luogo al sicuro dai pericoli e sopratutto rispettare lui e la collettività.

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