Da una fototrappola del PNALM: l’orso quando può evita l’uomo



Abruzzo – Una serie di immagini registrate da una fototrappola puntata su un albero “speciale” del PNALM mostra come orsi ed altre specie frequentino le stesse aree utilizzate dall’uomo, però in momenti diversi per evitarlo il più possibile. Gli esseri umani hanno avuto un impatto significativo sulla vita di molti animali, dal punto di vista evolutivo, in tempi molto brevi, ovvero di poche centinaia di anni.

Gli orsi sanno trovare soluzioni per vivere in aree modificate dalla presenza dell’uomo, ma non sono bravi a fare i bilanci. In ambienti sottoposti a crescente pressione umana, questi animali hanno bisogno di finestre temporali di tranquillità per svolgere le proprie attività.

Le persone spesso hanno una bassa percezione del disturbo che arrecano e mostrano difficoltà nel rinunciare alle proprie abitudini. Regolamenti o sanzioni possono aiutare, ma il rispetto degli animali dovrebbe essere una scelta volontaria di responsabilità. E’ proprio impossibile?

Fonte: Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise



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