Rsa Celano, Il Pd gela Santilli: “Ritiri il ricorso al Tar e non blocchi il confronto avviato in Regione”

Celano – Nell’interesse della collettività è bene fare chiarezza. L’amministrazione comunale sapeva da anni le difficoltà che stava attraversando la clinica. Non è assolutamente stato un fulmine a ciel sereno come il Sindaco Santilli vuole farci credere. Ora c’è la concreta possibilità di trasformare in opportunità per il territorio la temuta chiusura, ma il Sindaco deve essere responsabile e ragionare per il bene di tutti, dipendenti e pazienti in primis, afferma il segretario cittadino Calvino Cotturone.

Il Pd di Celano interviene sulla chiusura della “RSA L’Immacolata” con una ferma presa di posizione e con un appello al Sindaco intimando l’immediato ritiro del ricorso al TAR. Il sindaco Santilli, spiega Cotturone, ha trovato anche nella soluzione della problematica della chiusura della Rsa il suo momento di gloria assumendosi meriti che non sono suoi. È utile ricordare che solo grazie all’interessamento e alla tenacia del consigliere regionale Lorenzo Beradinetti si è tenuto un incontro, convocato dall’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, dove la Regione Abruzzo ha posto in essere proposte concrete per superare una crisi complessa. L’intento è garantire i servizi minimi assistenziali alla popolazione residente e tutelare i livelli occupazionali tenendo conto delle oggettive difficoltà dell’azienda. Le ipotesi in discussione, avanzate da Berardinetti e Paolucci che ringrazio a nome della intera comunità celanese per l’impegno profuso, sono: di mantenere nella struttura di Celano almeno venti posti letto per pazienti affetti da demenze o Alzheimer; una seconda soluzione consisterebbe nell’assegnazione a una struttura di proprietà del comune di moduli assistenziali di circa 20 posti letto per anziani con la possibilità di valutare anche il subentro di altri soggetti che hanno già mostrato pubblicamente l’interesse per la gestione della struttura. Ora alla luce di queste proposte il Sindaco, con il ricorso al TAR depositato il giorno successivo all’incontro tenuto in Regione, ha dimostrato non solo una scarsa sensibilità istituzionale, ma sta seriamente minando la trattativa in atto tra Regione e azienda con il serio rischio di comprometterne la soluzione. Riteniamo profondamente sbagliata la scelta di Santilli di ricorrere al TAR in una fase così delicata della discussione, pertanto lo invitiamo a ritirare immediatamente il ricorso e a non essere di impedimento a soluzioni che con fatica sono state messe in atto. Invitiamo la Regione, conclude Cotturone, a riconvocare il tavolo delle trattative affinché il confronto avviato nei giorni scorsi non si interrompa e si arrivi ad una soluzione efficiente e condivisa tra le parti.

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