Home Attualità Quando nella Marsica si svolgevano gli addestramenti militari: il legame tra Pescina e le Forze Armate negli anni ’80

Quando nella Marsica si svolgevano gli addestramenti militari: il legame tra Pescina e le Forze Armate negli anni ’80

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Pescina – Negli anni ’80, il territorio di Pescina si offriva come scenario d’elezione per le attività di addestramento militare. Erano momenti densi di significato per l’intera comunità che accoglieva con entusiasmo la presenza delle Forze Armate. Questo sodalizio, favorito dal costante interessamento di Mario Taglieri Sclocchi (detto “Capitano”), ben inserito in certi ambienti, non solo rinsaldava il legame tra cittadini e istituzioni, ma generava anche un vivace indotto economico e commerciale, a testimonianza di una virtuosa sinergia tra esigenze di difesa e sviluppo locale.

Nel luglio 1984, ad esempio, a Pescina il IX Battaglione Corazzato “Butera” dell’Aquila (insediato presso la caserma “Pasquali” fin dal 1975 e sciolto nel 1991) concluse il suo campo d’addestramento presso il poligono denominato “Monte Sirente”. La presenza dei militari non si limitò alle semplici esercitazioni, ma si concretizzò attraverso azioni di cooperazione e di supporto alla popolazione. Non si trattava di episodi isolati poiché, anche in seguito, Pescina si dimostrò accogliente e aperta a esperienze simili.

Nel Maggio del 1986 giunse in città il 1° Gruppo del 4° Reggimento Artiglieria pesante campale di Trento. I militari, al tempo, furono accampati in paese per una scuola di tiro primaverile, con esercitazioni svolte, ancora una volta, sul Monte Sirente. Il 20 del mese, per la chiusura della Scuola di tiro, fu addirittura il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dell’epoca, generale Luigi Poli, a passare in rassegna il Reggimento in armi presente nel paese marsicano.

Il legame tra Pescina e le Forze Armate, che oggi risulta completamente svanito, ha rappresentato per diversi anni motivo di orgoglio ma anche l’occasione per instaurare un clima di fiducia e rispetto reciproco, che rinsaldava il senso di appartenenza alla comunità. Le Forze Armate riuscivano a integrarsi anche nel tessuto sociale. Condividevano momenti di svago e di festa con la popolazione, organizzando eventi culturali e sportivi che arricchivano la vita della comunità.

Vale la pena ricordare che, nel 1988, in occasione dei festeggiamenti legati alla Madonna del Santo Rosario, anche la Banda Nazionale della Guardia di Finanza si esibì a Pescina. Fu uno spettacolo di altissimo livello che, ai tempi, fu in grado di attirare l’attenzione e il gradimento dell’intera Marsica.

La presenza dei militari, che giungevano a Pescina per condurre le loro esercitazioni stagionali, aveva anche il pregio di generare l’aumento della domanda di beni e servizi, creando nuove opportunità e favorendo, come logica conseguenza, anche la crescita delle attività locali. Si andava così ad innescare un circolo virtuoso di cui poteva beneficiare l’intero tessuto socio-economico della comunità.

Potrebbe essere importante, oggi, riscoprire e tornare a valorizzare quel legame che, negli anni ’80, Pescina era riuscita a stabilire con le Forze Armate, promuovendo iniziative di dialogo e confronto che tornino a favorire esperienze simili a quelle già vissute, in un clima di conoscenza e collaborazione.

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Evelina Ciaccia

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