Bisegna –” Il progetto per collegare le sorgenti Pulciara e Ferriera con le sorgenti del Gran Sasso e i pozzi di Trasacco è utile e necessario, ma occorre fare chiarezza su alcuni aspetti tecnici e garantire che gli interventi non compromettano la portata del fiume Giovenco”. È la posizione espressa dal Comune di Bisegna durante la riunione informativa con la popolazione che si è svolta sabato 10 ottobre. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i punti principali del progetto, ribadendo la necessità di intervenire sulle condotte idriche, che richiedono una profonda ristrutturazione. L’amministrazione ha precisato che il tratto compreso tra le sorgenti e la stazione di sollevamento della cosiddetta «centrale» è stato stralciato dai lavori attualmente previsti e rinviato a un successivo finanziamento. Si tratta quindi di una parte dell’intervento che, nella configurazione attuale, non interessa direttamente il territorio comunale.
Questo, tuttavia, non significa che Bisegna intenda restare fuori dal confronto. Il Comune ha confermato la volontà di collaborare con le altre municipalità per ottenere garanzie sul funzionamento del nuovo sistema idrico, affinché non si verifichi un aumento dei prelievi e, soprattutto, non venga impoverito il fiume Giovenco. Le riserve e le perplessità su alcuni aspetti del progetto sono già state sottoposte a ERSI e CAM, sia attraverso richieste scritte sia durante il Consiglio straordinario di Pescina, al quale hanno partecipato anche i vertici dei due enti. L’obiettivo è ottenere risposte precise e individuare strumenti in grado di assicurare un controllo effettivo delle portate.
In questa direzione si inserisce la disponibilità manifestata dai dirigenti di ERSI a partecipare a un tavolo tecnico con i sindaci dei Comuni coinvolti. Bisegna prenderà parte al confronto, nella convinzione che sia necessario approfondire le questioni ancora aperte e individuare garanzie per mantenere almeno l’attuale portata del Giovenco. Sul ricorso al Consiglio di Stato, invece, il Comune esprime una posizione diversa rispetto alle iniziative intraprese o valutate insieme alle altre amministrazioni. Pur confermando la propria coesione con le municipalità nelle azioni volte a ottenere chiarimenti, ritiene che il ricorso, per come è stato preparato e per i tempi previsti, presenti costi e rischi eccessivi.
A preoccupare è anche l’eventualità che un esito sfavorevole possa aprire la strada a richieste di indennizzo, mettendo ulteriormente in difficoltà le finanze comunali. Un altro passaggio riguarda la verifica dei dati raccolti dai sensori attualmente installati. Il Comune sta organizzando un incontro con la società Lab Tec, CAM, ERSI e gli altri Comuni interessati, per accertare l’affidabilità delle rilevazioni. Se i dati dovessero risultare validi, potrebbero costituire la base iniziale di un sistema di monitoraggio utile a controllare nel tempo la situazione idrica. L’amministrazione intende inoltre allargare il confronto oltre il progetto delle condotte e la questione dei prelievi, valutando anche possibili interventi per recuperare le acque che si disperdono a monte delle sorgenti, nel tratto ricadente nel territorio comunale. L’obiettivo è contribuire a rivitalizzare una parte del fiume che presenta già valori inferiori al Deflusso minimo ecologico.
Il Comune ribadisce infine l’impegno a vigilare sul rispetto dei criteri stabiliti dal Contratto di fiume, affinché la riorganizzazione del sistema idrico sia accompagnata da adeguate garanzie ambientali. Per ulteriori informazioni e approfondimenti, i cittadini possono rivolgersi agli uffici comunali negli orari di ricevimento.




