La suggestiva tradizione del Venerdì Santo

San Benedetto dei Marsi –   Il Venerdì Santo  è la celebrazione e  la rievocazione della Passione e della Morte di Cristo. Nella solenne Via Crucis viene commemorato il percorso doloroso che, dopo il  tradimento e la cattura, porta Gesù alla Crocifissione.  La parola Passione, derivante dal latino, significa soffrire.

Le processioni del Venerdì Santo rievocano gli ultimi giorni di Gesù. Si sfila per le strade della città con un interminabile corteo costituito dalle associazioni umanitarie, le confraternite, il clero e tanti credenti che accompagnano, pregando, la statua della Madonna in gramaglie e sofferente che segue la scultura del “Cristo morto“.

Tante le processioni, tante le rappresentazioni.

A San Benedetto dei Marsi,  il Caffè Letterario, ha realizzato una suggestiva raffigurazione, un quadro vivente ispirato al  dipinto del ‘500: “Compianto sul Cristo  morto” di Fra Bartolomeo, frate domenicano e anche pittore. Bartolomeo nel corso dei suoi studi pittorici divenne amico di Raffaello,  iniziò a studiare con lui tanto da subirne l’influenza.

Un allestimento iconografico magicamente illuminato, nel far risaltare il chiaro scuro dei panneggi, si è colorato di drammaticità e di espressione luttuosa, dominato dalla proiezione  del monte Calvario. A rendere ancor più suggestiva l’atmosfera di dolore  l’accompagnamento delle note del “Requiem” di Verdi. Un effetto magico  pregno di commozione con un carattere fortemente artistico.

Caffe letterario” nasce nel 2015 per supportare la biblioteca comunale con la presentazione di libri, soprattutto del territorio e degli scrittori locali, soprattutto  grazie alla instancabile impegno di  Maria Di Nardo, Valeria De Vincentis, Monica Di Genova, Maria Di Genova, Attilio Rossi.

Le stanze della biblioteca sono state dedicate  a Sabina Santilli, Cesidio Tarquini il poeta Romolo Liberale e Sebastiano Simboli.

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