venerdì, 5 , Marzo

I comuni in ritardo nei pagamenti di beni e servizi, obbligati a distogliere fondi da altri servizi per garantire i debiti pregressi

Tagliacozzo - Nei giorni scorsi il Sindaco del comune di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, aveva emanato una nota stampa per comunicare che il MEF aveva...

Prima pagina

La Lega punta il dito contro Forza Italia, Luigi D’Eramo “sta iniziando a stancare”, intanto Genovesi promuove corsi di formazione per contrastare il problema occupazionale

Avezzano – In un comunicato stampa inviato a tutte le redazioni il coordinatore regionale della Lega, Luigi D’Eramo torna ad esprimersi in merito alle elezioni amministrative di Avezzano. D’eramo riferisce con entusiasmo che in generale percepisce una risposta positiva dei cittadini nel riporre speranze nel candidato leghista Tiziano Genovesi: “L’entusiasmo cresce in maniera tangibile, così come la responsabilità che avvertiamo nei confronti delle persone che sempre in numero maggiore stanno riponendo speranza nella nostra rivoluzione del buon senso.”

Ma il coordinatore regionale della Lega è tutt’altro che entusiasta della risposta di Forza Italia che a suo dire mancherebbe di buon senso sfavorendo un progetto unitario per fare il gioco della sinistra di città. “Chi, invece, dimostra di non avere buon senso è Forza Italia, che anziché sostenere questo progetto sembra, piuttosto, voler fare di tutto per tirarsene fuori, rompendo la coalizione”.  “L’atteggiamento di Forza Italia – incalza D’Eramo – che insiste nel marcare una distanza dalla candidatura, ormai condivisa e supportata da tutte le altre componenti del centrodestra, inizia a stancare. In questo modo si fa solo il gioco delle sinistre che, divise e litigiose, si presenteranno al voto in ordine sparso.”

D’Eramo rimarca l’assoluta convinzione delle scelte fatte e invita di nuovo una Forza Italia che “inizia a stancare”, di abbandonare le vecchie logiche partitocratiche che non interessano alla gente e di pensare all’unità del centrodestra:  “Il centrodestra sta dimostrando di avere le carte in regola per poter amministrare una città importante che merita ben altre sorti rispetto a quelle recenti. Tiziano Genovesi si sta accreditando ogni giorno di più come un candidato serio, credibile, dedito al lavoro, in grado di catalizzare l’entusiasmo e la voglia di cambiamento degli avezzanesi. Questo patrimonio, frutto di un lavoro costante, non può essere disperso o inficiato da atteggiamenti che poco hanno a che vedere con le necessità impellenti della popolazione e appaiono, al contrario, legati a vecchie logiche partitocratiche di cui alla gente interessa pochissimo. L’unità del centrodestra è un valore da preservare, è quanto ci chiedono con forza gli elettori della nostra area politica.

Con queste parole di ammonimento D’Eramo chiosa il comunicato: “Chi per tattica o per egoismo non guarda all’interesse del centro destra ad Avezzano e non rispetta la diffusa condivisione di tutte le forze politiche sulla candidatura di Tiziano genovesi fa un torto agli elettori di centro destra che sognano una Avezzano diversa e con le sinistre all’opposizione”.

Quasi contemporaneamente viene rimarcata con una nota stampa, la proposta annunciata dalla Lega fatta nei giorni scorsi ad Avezzano per dall’assessore regionale al Lavoro, al Sociale e all’Istruzione Piero Fioretti, che anche ad Avezzano, come afferma Genovesi“mira a contrastare la piaga di problema occupazionale che sfocia in una emergenza sociale visto che non sono pochi i giovani che sono preda di tossicodipendenze ed alcool”.

In pratica si tratta di corsi di formazione e percorsi di ingresso nel mondo del lavoro per giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni, definiti come NEET (Neither in Employment norin Education or Training), ossia coloro che non hanno un impiego e non studiano:

La misura – induce la lega – troverà “concretezza ed attuazione” in una prossima legge che sarà approvata dal Consiglio regionale e farà di Avezzano, perché principale centro della Marsica, la città pilota.

“In questa fascia di età – spiega ancora Fioretti – rientrano tutti coloro che, una volta terminato il loro periodo di studi, non hanno ancora trovato un’occupazione stabile: è una popolazione fortemente penalizzata dalla situazione attuale, ma allo stesso tempo rappresenta la nuova forza lavoro specializzata e qualificata. È inoltre probabile che persone di questa fascia d’età rimangano a vivere e lavorare in Abruzzo. Va dunque evidenziata – continua l’assessore regionale salviniano – la valenza sociale dell’iniziativa: tanti giovani inattivi vengono comunque occupati in attività formative che da un lato li specializzano e dunque li rendono competitivi sul mercato del lavoro; sotto altro profilo i giovani vengono mentalmente occupati in attività invece che oziare e dunque essere più facilmente esposti a pericolose e devastanti dipendenze”.

Ultim'ora