Il culto di San Biagio a Magliano dei Marsi, una tradizione che si tramanda con la benedizione dei “chiortani”



Magliano dei Marsi – Il tre febbraio è il giorno dedicato a San Biagio protettore della gola. La tradizione antichissima maglianese lo simboleggia con un dolce tipico chiamato “chiortano de Santo Biaso”. C’è un aneddoto che riguarda il santo, essendo anche un medico, miracolosamente guarì un bambino, che mentre mangiava gli si conficcò una lisca in gola, lui lo benedisse e lo salvò. La ricetta originale è semplice e povera, è simile al pane. Si utilizzano acqua, farina e uova, si differenzia solo per l’aggiunta dei semi di anice, ma a quel tempo non esistevano e quindi si utilizzavano i semi di finocchio, dopo l’impasto vengono formati come dei piccoli ciambelli e lasciati lievitare dalla sera e per tutta la notte.

Il Presidente della pro loco Paolo Di Cristofano: “Vogliamo continuare a mantenere la tradizione, infatti dopo la liturgia officiata dal parroco don Emidio Cerasani e la benedizione distribuiremo gratuitamente davanti la chiesa di Santa Lucia i chiortani dentro sacchettini di plastica igienicamente protetti e secondo le norme anti-covid.”
Un altro particolare, il dolce veniva preparato in casa, ed ogni famiglia prima di mangiarlo a colazione o a merenda doveva recarsi di primo mattino in chiesa per benedirlo. Oggi viene ancora rispettata la tradizione, ma nel pomeriggio della festa, dopo la celebrazione.



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