Giovagnorio contro il ‘Comitato autonomo genitori’:”Un’organizzazione di famiglia e non credibile”



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Tagliacozzo – “Un comitato di famiglia, non credibile e nemmeno rappresentativo del sentimento comune degli oltre 950 studenti che frequentano le scuole di Tagliacozzo”. E’ con queste parole che il Sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha attaccato il “Comitato autonomo genitori” a seguito della riunione sulla sicurezza scolastica svoltasi lo scorso sabato nella sala consiliare del Comune di Tagliacozzo.

“Il sedicente comitato – scrive il Primo Cittadino in una nota inviata alla nostra redazione – è un’organizzazione presieduta da Cristina Pascucci – zia del consigliere Montelisciani – e composta, nel direttivo, dalla cugina carnale Laura Angelone e da alcune esponenti che parteciparono della sua lista e alla sua campagna elettorale: Serena Fossati e Tanja Di Bernardo. Non è perciò credibile e super partes e non lo ritengo quindi assolutamente rappresentativo del sentimento comune di gran parte dei genitori degli oltre 950 studenti che frequentano le scuole del nostro Comune. Il dibattito di sabato scorso in sala consiliare poi è stato animato, nell’ordine, dal fratello e dalla di lui compagna, dal padre e dalla madre del consigliere Montelisciani, quindi più che “comitato autonomo” è un “comitato di famiglia”.

L’IPOTESI MUSP – Tema centrale della riunione di sabato mattina, come detto, è stata la sicurezza delle scuole di Tagliacozzo. Secondo quanto dichiarato dal Presidente del Comitato, Cristina Pascucci, all’esito di un’opera di studio condotta dagli stessi genitori è emerso che le “scuole di Tagliacozzo non sono sicure e che nel caso si verificasse un terremoto simile a quello dell’Aquila o di Amatrice, non reggerebbero”. La proposta sostenuta dal Comitato, è quella di adottare i Musp (Moduli ad Uso Scolastico Provvisori) per garantire la sicurezza degli studenti. Il progetto del nuovo complesso scolastico portato avanti dall’amministrazione Giovagnorio, secondo il Comitato, avrebbe tempi di realizzazione troppo lunghi: fino a quel momento, il rischio “non sarebbe tamponabile”.

GIOVAGNORIO: “AVANTI CON LA NUOVA SCUOLA” – “La richiesta di Musp da parte di alcuni esponenti del sedicente “Comitato autonomo dei genitori” (che poi tanto “autonomo” non è) è una richiesta anacronistica e assolutamente antieconomica e prevede gli stessi tempi della costruzione di un nuovo edificio o il restauro dei vecchi. I Musp sono molto costosi, sia che li si voglia  prendere in affitto, sia che li si possa acquistare, checché favoleggi il consigliere Montelisciani: il costo è di svariate centinaia di migliaia di euro e a ciò andrebbero aggiunti le onerose opere di urbanizzazione (luce, acqua, gas,  fogna, telefono) dell’area su cui dovrebbero essere installati. Le tempiste delle gare di acquisto o di affitto e di assegnazione a ditte per l’installazione sono identiche a quelle per la costruzione del nuovo campus scolastico. Avremo in definitiva, dopo tante energie e soldi pubblici spesi, una struttura provvisoria e in Italia nulla è più definitivo del provvisorio. Questa Amministrazione punta al meglio, perché così è giusto: è il momento di un nuovo edificio scolastico che garantisca il 100% della sicurezza, della funzionalità, del risparmio energico e dell’estetica. Le mediocri farneticazione di Vincenzo Montelisciani e dei suoi consiglieri sono inammissibili per chi come noi sta portando avanti una seria e responsabile azione amministrativa, mai fino ad ora condotta con tanta attenzione, presenza e sensibilità. I tecnici, ingegneri e architetti, che hanno parlato in occasione della riunione di sabato scorso hanno confermato che gli edifici scolastici di Tagliacozzo sono stati costruiti bene. Specialmente la Argoli, che presenta il coefficiente di sicurezza sismica di 0,29 (il più basso dei nostri edifici), a detta dell’Ingegner Di Giannantonio, che ha realizzato le prove sismiche, ha fondamenta solide e i materiali di costruzione usati sono di qualità. Tutte le nostre strutture scolastiche sono agibili. Ribadisco a tal proposito l’indicazione prefettizia scaturita dopo la riunione dell’8 settembre 2016, per cui il ricorso ai musp sarebbe giustificabile solo in caso di inagibilità degli edifici”.




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