Cosa guidò realmente i Magi



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Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandavano: dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo. Questo brano del Vangelo di Matteo ha fatto discutere gli astronomi per duemila anni e ancora oggi non si è arrivati a una conclusione condivisa su che cosa abbiano visto realmente i Magi splendere in modo così particolare nei cieli d’Oriente al punto da mettersi in viaggio per raggiungere Betlemme.

Se la tradizione vuole che a risplendere sia stata una cometa, le indagini storiche e scientifiche a riguardo escludono, con quasi assoluta certezza, un simile astro. Soprattutto perché sarebbe stato descritto anche da altri testi storici.

Anche il termine utilizzato dall’evangelista si adatta di più a un fenomeno celeste che non sia una cometa. Va poi sottolineato che il testo di Matteo non riporta che il fenomeno rimase visibile per l’intero viaggio, ma solo che apparve nella direzione di Betlemme.

Così ancora oggi si discute sul cosa attirò l’attenzione dei Magi nel periodo in cui nacque Gesù. Un’ipotesi vuole che ad accendersi nei cieli sia stata una supernova, una stella esplosa al termine della sua vita.

A tal proposito vi sarebbero almeno un paio di ricerche che sembrano convalidare l’ipotesi. Testi cinesi, per esempio, riportano nel 5 avanti Cristo di una stella nuova, particolarmente brillante, che rimase visibile per circa 70 giorni, e poiché è noto che Gesù non nacque nell’anno zero del nostro calendario, ma qualche anno prima, i due fenomeni potrebbero avere avuto una concreta coincidenza.

Comunque sia ogni Natale alziamo lo sguardo al cielo nella speranza di scorgere la stella di Gesù e che meraviglia sarebbe se all’improvviso comparisse nella notte più santa dell’anno.



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