Avrebbero lasciato tre figli piccoli da soli in casa per andare a lavoro. Intervengono carabinieri e polizia locale


San Benedetto dei Marsi – Tre bambini piccoli, due di quattro ed uno di sette anni, sarebbero stati lasciati, questa mattina, da soli in casa dai genitori, fuori per lavoro. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato il sindaco, Quirino D’Orazio. Secondo quanto raccontato dal primo cittadino, lo stesso, insieme ad alcuni suoi collaboratori, stava distribuendo le mascherine in Piazza D’Arpizio quando la sua attenzione è stata richiamata dai lamenti, provenienti da un’abitazione nelle vicinanze, di alcuni bambini. Sul posto, allertati dal sindaco, sono immediatamente intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli agenti della polizia locale. 

“Mentre dalla postazione sita in Piazza D’Arpizio venivano distribuite le mascherine per emergenza covid-19 alla popolazione -racconta D’Orazio – abbiamo sentito, nelle vicinanze, provenire dall’interno di un edificio, i lamenti di alcuni bambini. Inizialmente non vi abbiamo dato peso, convinti si trattasse del classico pianto di fanciulli, che di li a poco, sarebbe terminato, ma ci sbagliavamo. Passavano i minuti, ma i lamenti non solo non finivano, ma al contrario, crescevano. Insospettiti e preoccupati, ci siamo guardati attorno per capire bene verso quale abitazione avvicinarci.
Capito da dove provenissero i lamenti, insieme ai Carabinieri della locale stazione ed agli agenti della Polizia Locale, ci siamo portati davanti l’ingresso dell’ abitazione, posta a piano terra, per verificare la situazione. Abbiamo notato che sul portone era stato montato un chiavistello per impedire che le persone site all’interno della casa, pur provando ad aprire la porta, non potessero uscire. Abbiamo bussato e, come immaginato, dall’interno nessuno è riuscito ad aprirci. Ci siamo affacciati così, dall’esterno, alla finestra che dava sulla strada ed abbiamo notato che all’interno della casa vi erano tre bambini, di cui due di soli quattro anni ed una bambina di sette, di origine marocchina, molto provati e con le lacrime agli occhi. Dopo averli tranquillizzati e rassicurati, abbiamo chiesto loro dove fossero andati genitori e perchè non vi era nessuno con loro.
La più grande, singhiozzando, ci ha riferito che erano andati a lavoro e che li avevano lasciati li, da soli e chiusi a chiave, da molto tempo. Cosa più sconvolgente è che non era la prima volta che accadeva.
Abbiamo provveduto immediatamente a contattarli ed abbiamo dato corso a tutti gli accertamenti del caso. E’ inconcepibile che si possano lasciare in abbandono dei minori in così tenera età, senza qualcuno che si potesse prendere cura di loro.
Ringrazio pubblicamente l’Arma dei Carabinieri per il tempestivo e pronto intervento svolto“.


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