Abruzzo – Il WWF Abruzzo mette in discussione la coerenza tra l’immagine che il Presidente della Regione, Marco Marsilio, sta costruendo di sé sui social media e le sue effettive politiche ambientali.
Nelle ultime settimane, Marsilio ha utilizzato la sua pagina Facebook per mostrare il suo apprezzamento per la montagna e la natura, un atteggiamento che il WWF accoglie con favore, pur notando una discordanza tra le parole e i fatti.
“Ne siamo veramente contenti, anche se non riusciamo ad individuare nella sua azione di governo atti particolarmente attenti alla natura,” afferma il WWF in una nota.
L’associazione ambientalista sottolinea come l’operato del Presidente, fin dall’inizio del suo primo mandato, si sia spesso indirizzato verso una riduzione della tutela ambientale.
Le critiche del WWF si concentrano su una serie di azioni specifiche, che l’associazione definisce “imprese più eclatanti”:
- Il tentativo di tagliare il perimetro del Parco Regionale Sirente – Velino, un’iniziativa che è stata bocciata dalla Corte Costituzionale.
- La cancellazione della Riserva regionale del Borsacchio, il cui perimetro è stato drasticamente ridotto da 1140 a 24 ettari. Questa decisione è stata bloccata grazie all’intervento del Ministero dell’Ambiente e a una mobilitazione senza precedenti da parte dei cittadini e delle associazioni.cacci
- Il tentativo di aprire la caccia al cervo, bloccato solo grazie al ricorso delle associazioni ambientaliste.
- Il taglio nel 2025 del 32% dei fondi ordinari destinati alle aree naturali protette regionali, una misura che purtroppo è già in atto, senza possibilità di appello a un organo terzo.
- Le continue richieste di ridurre il Sito di Interesse Comunitario della Rete Natura 2000 sul Gran Sasso, richieste che non si sono mai concretizzate a livello ministeriale e comunitario.
- Il blocco del Parco Nazionale della Costa Teatina, una scelta che, secondo il WWF, continua la linea dei predecessori di Marsilio.
“Il nostro auspicio è che il Presidente Marsilio in campo ambientale voglia passare dalle foto ai fatti (positivi, possibilmente),” conclude il WWF.
L’associazione invita la Regione ad agire concretamente per la tutela di specie e habitat, per contrastare il cambiamento climatico, promuovere l’educazione ambientale e pianificare un consumo zero del territorio, ambiti in cui ci sarebbe veramente tanto da fare.




