Villa San Sebastiano – Una giornata di sport, amicizia e memoria. Si è svolto ieri, al campo sportivo Tommaso Maestrelli di Villa San Sebastiano, il quinto Memorial “Valente Oscar”, appuntamento che ogni anno riunisce calciatori, familiari e amici nel ricordo di Oscar Valente. Prima della partita, i partecipanti si sono ritrovati al cimitero per un momento particolarmente toccante. Angelo Bossi ha letto alcuni pensieri dedicati a Oscar, trasformando il ricordo in un momento di condivisione e vicinanza.
“Oggi Oscar vivrà ancora. Vivrà nei nostri ricordi. Vivrà nei nostri gesti. Vivrà nelle nostre parole. E vivrà soprattutto in tutto ciò che di lui continueremo a trasmettere. Perché forse è questo il regalo più grande che possiamo fare a chi abbiamo amato: non permettere che ciò che ci ha dato finisca con lui. Ciao Oscar. I tuoi ragazzi”. Parole che hanno accompagnato un momento di profonda commozione, ma nel quale non è mancato anche il sorriso, quello legato ai ricordi condivisi e alle esperienze vissute insieme.
A prendere poi la parola è stato l’organizzatore Stefano Valente, che ha ricordato Oscar anche attraverso alcune delle frasi che era solito rivolgere ai suoi ragazzi durante gli allenamenti. Espressioni in dialetto, diventate nel tempo parte della memoria di chi lo ha conosciuto e che hanno regalato anche un momento di allegria.
Dopo il momento di ricordo, tutti si sono spostati al campo sportivo Tommaso Maestrelli per dare vita al Memorial. Ad accompagnare l’ingresso dei giocatori sono state le note di “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori, mentre in campo è stato portato uno striscione con una frase dedicata a Oscar: “Indelebile nella mente di chi ti ricorda, immortale nel cuore di tutti, Oscar vive”.
Il Memorial si è confermato così non soltanto un appuntamento sportivo, ma soprattutto un modo per mantenere vivo il legame con una persona attraverso ciò che amava: il calcio, i ragazzi, gli amici e la comunità. Una giornata nella quale il ricordo di Oscar è tornato a vivere nei racconti, nelle battute, nelle emozioni e soprattutto nella presenza di chi continua a portare con sé qualcosa del suo insegnamento.







