Canistro – La Giunta comunale di Canistro, riunitasi il 30 Ottobre 2026 sotto la presidenza del sindaco Gianmaria Vitale, ha approvato all’unanimità la delibera numero 67 per l’intitolazione dell’edificio sede dell’Innovation Hub e della sala polivalente comunale, situato in Piazza Monti Simbruini, al professor Delfo Galileo Faroni.
La struttura assumerà la denominazione ufficiale di “Palazzo Delfo Galileo Faroni”.
L’amministrazione intende in questo modo valorizzare la memoria e l’opera di una figura di rilievo nel panorama sanitario italiano, ricordandone il percorso come medico, scienziato e imprenditore.
Fondatore nel 1947 dell’Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI), il professor Faroni ha introdotto nel paese avanzate tecnologie diagnostiche e terapeutiche, tra cui la roentgenterapia, il litotritore per la calcolosi renale e la risonanza magnetica.
Il provvedimento richiama inoltre l’impegno umanitario del professore durante il periodo delle persecuzioni nazifasciste, quando affiancò la Comunità ebraica di Roma e collaborò con il professor Pende per sottrarre numerosi cittadini ai rastrellamenti nel Ghetto e favorirne il ricovero al Policlinico.
Il legame con il territorio di Canistro si è concretizzato attraverso due iniziative economiche e sociali: l’acquisizione e il rilancio della società Santa Croce, attiva nell’imbottigliamento dell’acqua minerale, e la progettazione della struttura sanitaria INI – Divisione Canistro, inaugurata nel 1988 e divenuta punto di riferimento per l’urologia, la diagnostica per immagini, l’ortopedia e la riabilitazione.
Poiché la normativa nazionale prevede il divieto di intitolare luoghi pubblici a persone decedute da meno di dieci anni salvo specifiche eccezioni, la delibera dà mandato agli uffici di trasmettere la documentazione biografica al Prefetto della Provincia dell’Aquila per richiedere l’autorizzazione in deroga, appellandosi alle particolari benemerenze del professore.
L’apposizione della targa commemorativa e l’effettiva intitolazione avverranno in seguito all’ottenimento del via libera prefettizio.




