Canistro – Due giornate di confronto tra docenti, professionisti e studenti per elaborare proposte di recupero e valorizzazione dello scalo ferroviario. Incontri pubblici il 2 e 3 novembre all’Innovation Hub. Canistro punta sul confronto con il mondo universitario per ragionare sul futuro della sua stazione ferroviaria e sulle possibilità di recupero e valorizzazione di una struttura legata alla storia e allo sviluppo del territorio.
Lunedì 2 e martedì 3 novembre il Comune ospiterà un workshop dal titolo “Strategie e architetture per contesti fragili”, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, attraverso la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni. L’iniziativa coinvolgerà docenti, professionisti e studenti, chiamati a lavorare sul territorio per elaborare e approfondire ipotesi progettuali concrete dedicate alla stazione ferroviaria di Canistro. Un percorso di studio e progettazione che punta a individuare possibili prospettive di riutilizzo e a inserire il recupero della struttura in una più ampia riflessione sul futuro della Valle Roveto.
Il programma prevede diversi momenti aperti alla cittadinanza. Il primo appuntamento è fissato per lunedì 2 novembre, alle 18, con la presentazione del territorio e delle progettualità pregresse e attualmente in corso. Sono previsti i saluti istituzionali e un confronto preliminare con il sindaco Gianmaria Vitale, i coordinatori del Contratto di Fiume del Liri, i rappresentanti della Riserva Naturale Zompo lo Schioppo e della Croce Verde Valle Roveto.
Martedì 3 novembre, alle 11, Sergio Natalia interverrà sul tema “Canistro: sui binari della Storia e dell’Economia, tra passato e futuro”. La giornata si concluderà alle 18 con un incontro dedicato alla presentazione delle prime ipotesi progettuali emerse durante il workshop e alle prospettive future per la Valle del Liri. Tutti gli incontri pubblici si svolgeranno presso l’Innovation Hub, in piazza Monti Simbruini.
L’amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti, che rappresentano un’occasione per conoscere il lavoro avviato, confrontarsi sulle proposte e contribuire alla riflessione sul possibile recupero di un luogo significativo per la storia e l’identità del territorio.





