Vertenza LFoundry, lettera aperta a Gianni Di Pangrazio e ai sindaci della Marsica. Presidio davanti ai cancelli

Avezzano – Nella lettera, Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm e Failm, oltre alla R.S.U. di stabilimento, fanno riferimento alla vertenza che va avanti da mesi ma che è stata interrotta per le note motivazioni, ampiamente riportate dagli organi d’informazione nelle scorse settimane.

Il sindacato ha addebitato all’Amministratore Delegato, D’Antiochia, di aver deciso unilateralmente una ristrutturazione aziendale senza contradittorio con le rappresentanze sindacali, che sottolineano, l’importanza della vertenza per le ricadute socioeconomiche e occupazionali su almeno dieci province del Centro Sud Italia, oltre che su 1800 lavoratori fra diretti e indiretti.

Per questa ragione i sindacati chiedono lo sforzo di tutti, in primis delle istituzioni e dei sindaci, affinché la dirigenza di LFoundry, torni al tavolo della trattativa con garanzie occupazionali e di sviluppo. Rivolti al sindaco di Avezzano, i referenti del sindacato, nella missiva hanno rappresentato lo stato dell’arte.

«Presso il MISE come Sa, è aperto un tavolo apposito – già dal 2012 – che, anche a causa della pandemia, non è stato più convocato ma che, le OO. SS., hanno sollecitato nel mese di settembre u.s., proprio perché, ancora prima della ripresa della trattativa – novembre 2020 – avevano compreso le difficoltà della Società a concretizzare un piano industriale e, dunque, le enormi e palesi incertezze che gravavano e gravano ancor di più, oggi, in questo insediamento industriale.»

Raccontano anche come, nel mese di novembre 2020, con grande difficoltà, sia stato fatto ogni sforzo per riannodare i fili per una discussione di alto profilo, ma anche che, l’8 gennaio 2021, con senso di responsabilità, e non senza difficoltà, la delegazione incaricata della trattativa sia poi stata costretta ad interrompere il negoziato e a proclamare 4 giornate di sciopero, la seconda delle quali si è conclusa nella serata di ieri, con grande partecipazione dei dipendenti.

Il giorno 20 p.v. sarà replicato lo sciopero, con articolazione che coinvolgerà i lavoratori giornalieri – normalisti con inizio alle 08.00, ora che, coinciderà con il Presidio sindacale davanti ai cancelli, dove i sindacati, hanno invitato Gianni Di Pangrazio a non far mancare la sua presenza, insieme a quella di tutti gli altri Sindaci della Marsica e delle Province interessate.

Per le organizzazioni sindacali, la mobilitazione non può restare confinata semplicemente all’interno del perimetro dell’azienda, come prerogativa esclusiva dei lavoratori, del sindacato e dell’azienda, ma deve riguardare necessariamente tutti i territori. L’azione di lotta proseguirà lo stesso giorno, con il turno delle 20.00 e terminerà col turno delle 20.00, del 22.01.2021.

Intanto la RSU di stabilimento, ha fatto sapere che nella seconda giornata di astensione dal lavoro, l’adesione allo sciopero ha continuato ad essere altissima. «Il messaggio è forte e chiaro – discutere il futuro di questo stabilimento con pari dignità. Ringraziamo tutte le colleghe ed i colleghi che stanno sostenendo l’azione di lotta del sindacato.» così chiudono i rappresentanti della RSU.