Unione Popolare Celano “Diritto allo studio e assenza segnale WiFi”

Celano – “Vogliamo rivolgerci direttamente agli amministratori del Comune di Celano per chiedere, se fosse possibile, di migliorare e allargare in tempi rapidi l’attuale portata del segnale Wi-Fi “Città di Celano” ampliando la banda o eventualmente trovando un’alternativa, così da poter coprire anche zone ulteriori a quelle immediatamente limitrofe al centro storico cittadino” cosi in una nota stampa Unione Popolare Celano.

A causa dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti restrizioni imposte per far fronte al dilagare del Covid-19, molti sono i ragazzi che si trovano in casa a dover seguire lezioni tramite lo strumento delle videoconferenze, tuttavia per alcuni di loro, che già prima della crisi non avevano la possibilità di acquistare un PC o attivare l’istallazione di una rete internet casalinga a canone mensile, ciò diventa un serio problema.

Sappiamo che il Governo si è attivato anche in questa direzione, tramite il decreto “Cura Italia” e i provvedimenti successivi con strumenti specifici che assegnano contributi alle scuole per l’acquisto di tablet o computer. Molti dirigenti scolastici hanno già messo a disposizione le proprie risorse materiali per fornire pc ai propri studenti. Resta il problema WiFi.

“Essendo, noi, un gruppo di ragazzi che, come altri, si è trovato a dover utilizzare tali modalità di studio, siamo a conoscenza, e comprendiamo bene, le difficoltà che alcuni nostri coetanei, e non solo, affrontano per avere un accesso internet o potersi collegare ad una linea internet che gli permetta di seguire lezioni, universitarie e scolastiche, online.

Ci rendiamo conto che in questo momento non si può fare troppo ed è vero che possono esserci difficoltà anche nel fare poco, ma se si potesse estendere la banda del Wi-Fi comunale siamo certi che si darebbe un significativo aiuto a quanti debbono e vogliono studiare, perché, come ha ammonito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ora più che mai, “L’istruzione non può tornare ad essere privilegio di pochi” a causa del Covid-19″.