Tarquinio: “Masterplan opera della precedente amministrazione”

Avezzano – “Mi aggiungo all’entusiasmo espresso dal commento ispirato a Pasquale Conti alla lettura del comunicato dell’amministrazione comunale, riportato anche da Terre Marsicane, che informa dell’incontro del sindaco con la direttrice della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo”. E’ quanto afferma il musicolo avezzanese Gianluca Tarquinio.

“Credo, però, che deve essere puntualizzato che la realizzazione del grande piano di sviluppo culturale della Città (Masterplan), come pure il reperimento della somma di 4 milioni e mezzo, sono da addebitare alla precedente amministrazione  e che l’attuale dovrebbe soltanto concretizzare. Questa precisazione non è una questione ‘politica’, ma è semplicemente un riconoscimento a un successo azione che porterà benefici alla Città”.

“Nel comunicato in questione si ipotizza una sede dove inglobare la Pinacoteca, la sezione avezzanese dell’Archivio di Stato dell’Aquila, ma di quale sede si parla? Si legge anche che in questa sede troverebbe posto un Museo che racconti (!!!) la storia del Fucino, ma esiste già, il Museo dell’Aie (ex mattatoio) per il quale sono stati spesi fior di quattrini pubblici per farlo funzionare e adesso vogliamo chiuderlo?”.

“Perché, per lanciare “la nostra città in un quadro culturale di un certo livello che sia quanto più fruibile per i cittadini, soprattutto per i più giovani”, come dice il sindaco, deve essere coinvolto il solo Archivio di Stato? La Città ha tante associazioni culturali di già grande prestigio (mi piacerebbe sentire la loro voce in merito all’argomento) e allora perché non preventivamente coinvolgerle per una sinergia collaborativa? Oppure è già stato ipotizzato che si avviserà la cittadinanza a giochi fatti:  “È stato infine prospettato un incontro pubblico in cui sarà illustrato ai cittadini come il centro della città cambierà volto, con definiti progetti e precise destinazioni d’uso, con l’obiettivo da mirare che è solo quello di creare spazi e centri di aggregazione con il comun denominatore che sia la cultura” (aspetti già ampiamente illustrati nella presentazione del Masterplan e puntualmente riportati dai media prima delle ultime amministrative)”.

“Allora, per chiarezza, bisognerebbe rispondere alle seguenti domande:

1) Qual è la struttura individuata dalla Soprintendenza e dal Sindaco per ospitare spazi e centri di aggregazione?

2) La Soprintendenza e il Sindaco parlano del Palazzo Torlonia o dei Granai all’interno di Villa Torlonia?

3) In quest’ultimo caso nel Palazzo ci andrebbe un presidio della polizia locale (come indicato nel Progetto precedente al Masterplan e poi confermato nel successivo Masterplan), o l’intera caserma della Polizia (mezzi di servizio, del personale, cassaforte per le armi, stanze per svuotare i caricatori, spogliatoi per gli uomini, uffici, archivio e quant’altro)?

2) Il piano superiore del Palazzo Torlonia come verrebbe utilizzato? – E in caso di utilizzazione bisognerebbe comunque provvedere anche a porvi un ascensore per i disabili previa autorizzazione degli Enti competenti.

Per il “bene della Città” chi deve, faccia chiarezza”.

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