Squid Game e rischio emulazione, i consigli della Polizia Postale a ragazzini e famiglie



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Squid Game, per chi non lo sapesse, è una serie televisiva che viene dalla Corea del Sud che sta avendo un successo clamoroso anche da noi. Il problema è che, di recente, molti giovanissimi, soprattutto bambini e ragazzini, provano a emulare i pericolosi giochi che vedono negli episodi TV.

A tal proposito si sta muovendo anche il Moige, il Movimento italiano dei genitori, che ha presentato una denuncia all’Agcom per chiedere “a chiunque offra contenuti potenzialmente dannosi per i minori, con alto rischio di emulazione e pericolo per la salute fisica e psichica, di mettere in atto ogni azione possibile per limitare l’accesso dei minorenni a questi contenuti, e di fare in modo che i genitori e gli adulti di riferimento siano facilitati nella loro azione di controllo e tutela“.

La Polizia Postale ha definito Squid Game come “un fenomeno molto pericoloso che va di moda tra i bambini“. Per questo, proprio la Polizia Postale ha diffuso una sorta di vademecum di consigli utili per i genitori.

• Ricordate che la serie Squid Game è stata classificata come VM 14 ovvero vietata ad un pubblico di età inferiore a quella indicata. Questa limitazione indica che i suoi contenuti possono turbare i minori con intensità variabile a breve e lungo termine;

Valutate se possa essere utile guardare la serie prima di esprimere assenso o dissenso alla visione dei vostri figli che hanno più di 14 anni: sarete più precisi e consapevoli di quali siano gli elementi critici su cui poggia la vostra decisione e potrete argomentarli in modo convincente ai vostri figli;

Parlate in famiglia della serie, chiedete ai bambini/ragazzi cosa ne pensano in modo che, anche se non hanno il permesso di vederla, siano in grado di partecipare ad eventuali commenti e discussioni con i coetanei;

• Ricordate ai bambini/ragazzi che quanto rappresentato nelle serie è frutto di finzione e che la violenza non è mai un gioco a cui partecipare;

• Tenete sempre vivo il dialogo familiare sui temi dell’uso delle nuove tecnologie con i ragazzi: ponete loro domande e ascoltate come la pensano. I nativi digitali hanno una visione differente da quella degli adulti e può essere utile conoscere il loro punto di vista sui rischi e sui fenomeni emergenti;

• Se avete contezza che stanno circolando tra i bambini/ragazzi giochi violenti che imitano quelle ritratte nella serie, non esitate a segnalare la cosa a www.commissariatodips.it