Segnalate altre situazioni di degrado nella città



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Avezzano – ” La città di Avezzano ha necessità di un dormitorio, un luogo dove i disperati possano lavarsi ed essere  monitorati e quale migliore occasione della ex casa di riposo? La presenza di un’associazione cittadina, il riutilizzo della parte nuova potrebbe essere l’inizio  di un progetto sociale importante“, sottolinea Di Bastiano responsabile del centro giuridico del cittadino, in una nota inviata al Sindaco di Avezzano De Angelis.

Segnalate altre situazioni di degrado nella cittàL’iniziativa presa dal sindaco è lodevole e va verso la sicurezza che i cittadini chiedono,ma il problema in città resta . Notizie su disperati che non hanno un tetto dove ripararsi compaiono periodicamente sulla stampa, i senza tetto vengono allontanati ripristinato l’ordine, messo in sicurezza l’edificio oggetto dell’occupazione abusiva  ma il problema resta.

Oltre la casa di riposo di via Toscana  abbiamo altre situazioni di degrado, come l’ex clinica Santa Maria e il vecchio ospizio di via Vidimai, il problema è sociale e con esso che bisogna fare i conti e non si può mettere la testa sotto la sabbia o fare finta di non sapere, giacché ci sono queste persone senza un posto dove dormire, e perché sono in aumento, l’amministrazione dovrebbe prendere coscienza della situazione e andare incontro alle esigenze di questi disperati. Non ci sono solo stranieri, ma anche italiani, marsicani, avezzanesi. Avezzano è una città che cresce, è il capoluogo della Marsica e attrattore nel bene e nel male. I senza tetto vagano per la città chiuso un posto se ne apre presto un altro . Questa promiscuità che di volta in volta si crea nei posti più disparati e facile terreno per, per la prostituzione, la droga la delinquenza.

Condivido  ciò che ha comunicato il Sindaco  ossia che presso  la ex casa di riposo ci  sarà “ il Ripristino immediato del servizio di vigilanza notturna, muratura di tutti gli accessi della parte più vecchia dello stabile e riutilizzo della parte più nuova, tramite la gestione di un’associazione di volontariato che possa anche garantire un servizio di guardiana.”

 




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