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Premio Hombres Itinerante 2026: all’Aquila la poesia internazionale tra immagini, voce e performance

Redazione

Alla XXI edizione trionfano REBIRTH (Grecia) per la Videopoesia e D!SoRd3rEd (Stati Uniti) per la Poesia Performativa. 

L’AQUILA – Grande partecipazione sabato 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila per la serata conclusiva delle sezioni internazionali di Videopoesia e Poesia Performativa della XXI edizione del Premio Hombres Itinerante, appuntamento dedicato alla valorizzazione della ricerca artistica e dei nuovi linguaggi della poesia contemporanea.

Nella suggestiva cornice del centro storico dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, la manifestazione ha riunito opere e autori provenienti da diversi Paesi, offrendo al pubblico un percorso attraverso le molteplici possibilità espressive della parola poetica, dal cinema alla musica, dalla sperimentazione audiovisiva alla performance.

Fondato da Enzo D’Urbano e presieduto da Tiziano D’Urbano Basile, il Premio prosegue un percorso culturale ultraventennale, caratterizzato dalla vocazione itinerante e dal dialogo con i territori. Dal 2019 la direzione artistica delle sezioni di Videopoesia e Poesia Performativa è affidata a Dimitri Ruggeri, poeta, videopoeta e performer, che ne ha progressivamente consolidato la dimensione internazionale.

A conquistare il Premio Hombres Videopoesia 2026 è stato REBIRTH, opera greca di Panos Boras, premiata anche per la migliore musica. Ambientato nei luoghi di Eleusi, il lavoro rilegge il mito di Persefone attraverso un intreccio di immagini, parola poetica e composizione sonora, trasformando il tema della discesa e del ritorno alla luce in una riflessione contemporanea sulla distruzione, sulla memoria e sulla possibilità di rinascita.

La giuria, composta da Tiziano D’Urbano Basile, Dimitri Ruggeri, dal maestro Roberto Bisegna e da Ilio Leonio, ha inoltre attribuito le menzioni speciali a The Sight is a Wound (Iran) per il miglior testo poetico, the Remnant (Turchia) per la migliore fotografia e I am this kind of a tree (Lettonia) per la migliore performance. Le dieci opere finaliste hanno affrontato temi di forte attualità, dalla guerra alla memoria collettiva, dalla fragilità dell’individuo alle trasformazioni sociali e culturali.

Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’istituzione sperimentale della sezione internazionale di Poesia Performativa, dedicata alle forme di espressione nelle quali la voce, il corpo, il gesto e la presenza scenica diventano parte integrante della creazione poetica.

Il primo riconoscimento è stato assegnato a D!SoRd3rEd (Stati Uniti), opera di Corey Allen, che intreccia materiali d’archivio, immagini e presenza performativa in un’indagine sulla memoria storica, sulla violenza e sulla resistenza. La nuova sezione, che ha visto cinque opere finaliste, amplia l’orizzonte del Premio verso i linguaggi dello spoken word, del teatro e della sperimentazione interdisciplinare.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il conferimento del Premio alla carriera “Arte e Umanità” a Giovanni Fontana, figura di riferimento internazionale della poesia sonora e intermediale. Poeta, performer, artista e teorico, Fontana ha sviluppato dagli anni Sessanta una ricerca che supera i confini della scrittura tradizionale, esplorando le relazioni tra parola, voce, corpo, immagine e spazio.

Il riconoscimento, istituito nel 2010 nell’ambito della Biennale Marsica e rilanciato quest’anno grazie alla collaborazione tra Dimitri Ruggeri e Tiziano D’Urbano Basile, rende omaggio a una carriera nella quale sperimentazione artistica e dimensione umana costituiscono aspetti inseparabili. Nel suo intervento, Fontana ha richiamato il concetto di nomadismo performativo, inteso come attraversamento di confini geografici, linguistici, culturali e disciplinari: una prospettiva in sintonia con l’identità itinerante della manifestazione.

Un ulteriore riconoscimento è stato conferito ad Alessandra Prospero, poetessa, editrice e giornalista, insignita del Premio “Cultura e Territorio” per il costante impegno nella promozione culturale, nella diffusione della letteratura e nella costruzione di occasioni di incontro tra autori, istituzioni e comunità.

La serata, aperta dai saluti istituzionali del Comune dell’Aquila, ha confermato il valore del Premio Hombres Itinerante come occasione di confronto tra esperienze artistiche internazionali e patrimonio culturale locale.

Dopo le tappe che negli anni hanno interessato diversi centri e borghi abruzzesi, la XXI edizione consolida un percorso nel quale la poesia si presenta non soltanto come espressione letteraria, ma come linguaggio capace di dialogare con le arti visive, la musica, le tecnologie audiovisive e la dimensione performativa.

Un incontro tra culture e linguaggi che, dall’Abruzzo, continua ad aprire nuovi spazi alla sperimentazione poetica contemporanea.

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