Parla il maestro di arti marziali: “Non ho aggredito nessuno, mi sono solo difeso”



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Avezzano – Riportiamo di seguito la nota inviata dal maestro di arti marziali di Avezzano, che è intervenuto a seguito dell’articolo Picchiato dal maestro di arti marziali della figlia, padre avezzanese in ospedale.

“Sento il dovere, come maestro di arti marziali, come padre e marito, di chiarire sull’accaduto di ieri pomeriggio. Prima di questo episodio , la persona in questione ,per futili motivi, qualche mese fa, era già entrato nella palestra dove io insegno, insultando pesantemente due bambini ed il padre degli stessi associati e di conseguenza anche me e il mio operato di maestro di arti marziali. In quella occasione dinanzi a testimoni, ho cercato di farlo ragionare , invitandolo a moderare i toni soprattutto perché in palestra c’erano dei bambini. Nei mesi successivi, ho cercato di chiarire la situazione ma, purtroppo, il rancore, la vendetta di questa persona hanno avuto la meglio e la figlia non ha più frequentato la mia palestra. In seguito ho ricevuto molte minaccie personali e calunnie, con le chiari intenzioni di rovinare la mia immagine e quella della mia Palestra. A tutto questo non ho mai dato risposta fino a ieri quando, per la seconda volta, l’ho trovato nella mia proprietà e, con urli e minacce, chiedeva il nullaosta per la figlia . Ho cercato di spiegargli la normativa sportiva me tre lui era impegnato ad offendermi verbalmente e istigandomi, poi non cosi mentre lo invitavo ad uscire dalla mia proprietà, sono stato aggredito vigliaccamente e, a quel punto non ho potuto far altro che difendermi. Quanto scritto nel vostro precedente articolo è errato perché sono stato aggredito ( e voglio sottolineare che non si è trattato di un “ pestaggio “ma di una necessaria difesa personale. Il presunto aggredito in oltre ha chiamato lui stesso con il suo cellulare polizia ed ambulanza. Premetto comunque che non devo giustificarmi davanti un giornalino online, ma lo farò in altre sedi con il mio avvocato, questo è solo per dare voce anche a chi come me si sta facendo i fatti suoi a casa sua, ed una persona inutile socialmente viene a provocarlo nella proprietà privata”.




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