Opportunità per i giovani, 16 mila ettari di terreni all’asta con la Banca nazionale delle Terre Agricole Ismea



Fino al 7 settembre 2021 sarà possibile inviare le manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più terreni del quarto lotto della Banca nazionale delle Terre Agricole di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Si tratta di oltre 16 mila ettari, per un valore complessivo minimo atteso di 255 milioni di euro, destinati a sostenere gli investimenti dei giovani agricoltori.
I terreni in vendita in Abruzzo sono:
4,54 ettari in provincia di L’Aquila
– 27,15 ettari in provincia di Pescara
– 223,27 in provincia di Chieti
– 95,27 in provincia di Teramo

La “Banca nazionale delle terre agricole” di ISMEA costituisce l’inventario completo dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell’attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi. La Banca, gestita da ISMEA, opera a livello nazionale e le modalità di vendita sono regolate dai criteri pubblicati e vigenti al momento dell’avvio della procedura competitiva.

Accedendo alla Banca è possibile compilare ed inviare una manifestazione di interesse, che dovrà essere confermata cliccando sul link ricevuto all’indirizzo PEC comunicato nella manifestazione di interesse. La conferma dovrà essere effettuata entro e non oltre 90 giorni dalla data di apertura dei termini. La mancata conferma del link nei termini indicati comporta la non acquisizione della manifestazione di interesse.

Tutti coloro che hanno manifestato interesse riceveranno allo stesso indirizzo PEC una lettera di invito a partecipare alla procedura di vendita del terreno, mediante la presentazione di un’offerta economica di importo non inferiore a quello a base d’asta. Pertanto, per poter acquistare un terreno tramite la Banca è obbligatorio disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).