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Operazione “Acqua Fresca” a Celano, lettera di un cittadino marso: “Scusatemi ma non partecipo alla gogna mediatica e popolare”

CelanoAugusto Cicchinelli, un semplice cittadino marso come lui si definisce, ha scritto una lettera rivolta agli organi di stampa e ai cittadini della Marsica sulla vicenda giudiziaria che ha investito la città di Celano e molti dei suoi amministratori locali, dirigenti e professionisti.

Si riporta di seguito il testo integrale della lettera.

Le persone coinvolte nell’inchiesta stanno subendo oggi un linciaggio popolare e mediatico che non ho mai visto prima (e che forse va ben oltre le intenzioni della stampa).

Da semplice cittadino marso non ho resistito a non intervenire sulle vicende di Celano. So di andare controcorrente e non voglio difendere nessuno. Però alcune cose vorrei dirle chiedendo anticipatamente scusa a tutte le mie amiche e i miei amici giornalisti se per una volta non la penso come loro. Le persone coinvolte ed indagate a vario titolo subiscono oggi un linciaggio morale, popolare e mediatico mai visto e ciò è scandaloso ed indegno di un paese civile che si definisce garantista: ancora più scandaloso il linciaggio sui presunti reati sessuali che vanno provati e giudicati tant’è che è indagata la stessa donna (che anch’essa ha la mia solidarietà perché prima vittima della “sentenza popolare” e dei leoni da tastiera) che avrebbe subito le pesanti avances. Tanto più scandaloso per il fatto che gli indagati non hanno subito alcuna condanna; hanno subito misure restrittive, è vero, ma ciò non prova nulla. Ma la nostra ipocrisia e la morbosa ricerca della notizia e dei dettagli (soprattutto in relazione al sesso) sono veramente disgustose ed indegne di una comunità che si dice civile e rispettosa dei diritti di tutti, anche degli indagati, per una vicenda tutta da chiarire.

Ma forse i cittadini marsicani non dovrebbero scandalizzarsi più di tanto e gridare subito all’untore o lo abbiamo dimenticato? Perché abbiamo avuto, recentemente già due casi di arresti di Sindaci (e professionisti e dipendenti al seguito) con relativo linciaggio mediatico (Maurizio Di Marco Testa e Francesco Ciciotti) e poi successiva assoluzione con Ciciotti rieletto poi Sindaco di Capistrello e Di Marco Testa rieletto consigliere comunale di Tagliacozzo. Ma un danno enorme alla loro immagine è stato fatto. Chi li ripagherà mai? La giustizia italiana malata e corrotta essa stessa?

Quindi queste due vicende ed il linciaggio pubblico di due onesti cittadini che hanno compiuto il loro dovere non ci hanno insegnato nulla: non ci hanno insegnato che le cose spesso non sono così semplici e come appaiono e che ciò dovrebbe indurci alla prudenza perché il linciaggio popolare mediatico riguarda anche figli, mogli, parenti ed amici degli indagati e tutto ciò non è giusto.

In questi giorni i cittadini hanno emesso le sentenze su Piccone, Santilli e gli altri indagati al punto che la vera sentenza, quella dei giudici, sarà poi ininfluente e passerà inosservata. Io a tutto questo non ci sto. E chiedo a tutti di non fare lo stesso errore.

Quanto ai politici che strumentalizzano la vicenda, vorrei ricordare loro solo Craxi in parlamento “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, consiglierei un rispetto silenzioso in attesa che la giustizia faccia il suo corso e direi loro che i cittadini non abboccano al loro “al lupo, al lupo”.

Io prendo le distanze ed esprimo in questa fase la mia solidarietà a tutti gli indagati, al Consiglio comunale e a tutti i cittadini di Celano, tutti oggi danneggiati, perché non voglio essere complice di un assurdo linciaggio prim’ancora che siano accertate e giudicate le responsabilità di ciascuno, perché sono certo che le cose non saranno accertate così come oggi appaiono con una stampa che è andata ben oltre il semplice diritto di informazione ( e mi scuso anticipatamente per questa mia affermazione ma è quello che penso). Grazie per l’ospitalità anche se il mio intervento controcorrente è molto scomodo ma viene dalla mia coscienza.

Invito anche tutti i cittadini ma anche gli organi di stampa (che sia chiaro fanno il loro lavoro) a riflettere un po’ di più ed essere più cauti e moderati: ne va anche l’immagine dell’intera comunità di Celano e dei Marsi di fronte all’Italia: la morbosità e il pettegolezzo lasciamolo ai giornaletti da barbiere (ovviamente senza offendere i barbieri perché piace anche a me , in quella sede, leggere i pettegolezzi di Cronaca Vera). Grazie per l’attenzione”.

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