Numero chiuso controllato per i turisti sui sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Per la tutela del camoscio appenninico

AbruzzoDa sabato 30 luglio fino a domenica 11 settembre torna la regolamentazione del flusso turistico sui sentieri I1, F1 e L1 per la tutela del camoscio appenninico. Questi sentieri sono tra i più frequentati e amati del Parco. Ma i luoghi che attraversano sono anche “Casa” di flora e fauna unica al mondo, come il meraviglioso camoscio appenninico. 

La Val di Rose, il Monte Amaro e il Monte Meta sono cattedrali di biodiversità da visitare in punta di piedi, con quello stesso rispetto che si porta dinnanzi ad opere d’arte di un tempo passato. Tanti hanno trovato loro stessi nel silenzio di questi spazi. Tanti sono rimasti catturati dalla loro purezza. Per far sì che questo continui ad accadere, ancora ed ancora, di generazione in generazione, occorre misura e consapevolezza.

Questi ecosistemi sono regolati da fragili e complessi equilibri, che rischiano di essere degradati, se non compromessi, dal carico derivante dalla grande affluenza turistica tipica dei periodi di alta stagione. Per questo da più di trent’anni il Parco in questo periodo dell’anno introduce un “numero chiuso controllato” per gestire il flusso di presenze sui sentieri più famosi e frequentati del Parco: un giusto compromesso tra esigenze di conservazione ed esigenze di fruizione. La regolamentazione riguarda 3 dei 153 sentieri ufficiali del Parco:

• il sentiero l1 che da Civitella Alfedena sale al Rifugio di Forca Resuni (Val di Rose),
• il sentiero F1 che da Val Fondillo sale in cima al Monte Amaro;
• il sentiero L1 che dal Pianoro Campitelli sale in cima al Monte Meta.

L’accesso a questi sentieri, a partire dal 30 luglio, sarà consentito esclusivamente prenotando un’escursione guidata con una delle guide qualificate incaricate dal Parco per l’espletamento di tale servizio. Le guide sapranno accompagnarvi in totale sicurezza, svelandovi i segreti e le storie della Natura del Parco. Le escursioni sono a pagamento.

Fonte: Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

Leggi anche