Mondiali studenteschi di sci: la “Torch Run” fa tappa ad Avezzano



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Avezzano – Tra il 22 ed il 27 Febbraio prossimi l’Aquila sarà la location prescelta per tenere a battesimo l’edizione 2016 dei Mondiali studenteschi di Sci, organizzati dalla “International School Sport Federation” e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Quella del capoluogo abruzzese sarà, tra l’altro, la località europea più a sud ad aver mai ospitato la rassegna.

Una kermesse dall’indubbio valore agonistico riservata agli studenti delle scuole superiori del Mondo, un ventaglio di atleti in erba formato da circa 600 ragazze e ragazzi provenienti da 18 Paesi diversi – tra i quali Iran, Cina e Turchia – che coesisteranno in un contesto competitivo contraddistinto dalla cornice scolastica. Questo il risvolto, se vogliamo, concettuale della competizione iridata, ovvero la possibilità di dimostrare come sport ed istruzione siano due entità assolutamente sovrapponibili che ben si intersecano nel percorso di crescita dell’individuo.

Giovedì 4 Febbraio prossimo ad Avezzano, unica città non capoluogo di provincia, si completerà la terza delle quattro tappe dell’iter abruzzese della torcia, scattato da Pescara il 22 gennaio, per poi passare a Teramo, prima di concludersi l’11 Febbraio a Chieti. Una grande occasione per l’intero territorio regionale «… che potrà condividere l’importanza di questa manifestazione la cui macchina organizzativa è in piena azione» ha chiosato il coordinatore regionale degli Insegnanti di educazione fisica, Antonello Passacantando, peraltro referente del Comitato organizzatore dei Mondiali. Ulteriore testimonianza di quanto la rassegna sia espressione delle potenzialità del nostro territorio è, del resto, anche la torcia protagonista della staffetta, realizzata dall’aquilano Raimondo Tiberio.

La speranza è che questa parentesi sportiva funga anche da spunto di riflessione per una profonda rivisitazione del ruolo dello sport all’interno della realtà scolastica nostrana, troppo spesso orientata a reputarne indiscutibilmente accessoria la presenza, quasi come una pratica da sbrigare nel modo più indolore possibile. Lo sport è ben altro, è occasione di crescita, di sviluppo di capacità fisiche e relazionali all’interno di un contesto competitivo regolamentato.

La sinergia sport-scuola è del resto alla base del modello made in Usa che vede proprio nel comparto istruzione il principale bacino del movimento agonistico di base; un modello capace di produrre risultati di successo in ogni anfratto dell’universo sportivo ed in ogni epoca. Sarebbe meglio ricordarsene.



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