Alba Fucens – Nella suggestiva atmosfera che si respira nell’Antico Borgo di Albe, da dove spicca nitido e maestoso il magnifico panorama dei prosperosi Piani Palentini, l’Accademia Italiana della Cucina di Avezzano e della Marsica, ha tenuto la conviviale mensile dal titolo “Maggiolata Marsa” , vissuta in un clima di amicizia e simpatia dai numerosi soci, familiari e ospiti presenti.
Gli incontri periodici degli accademici non si limitano soltanto alla scoperta di innovativi menu o nella declamazione di famose ricette culinarie: durante la serata si susseguono interventi di relatori che trattano argomenti sulla storia, sulle tradizioni e sul dialetto del territorio, facendo scoprire un piccolo mondo antico, che non esiste più.
Non va dimenticato che questo territorio e il suo popolo, sono stati colpiti alle radici, da calamità naturali, come il terremoto del 1915 e i bombardamenti della Seconda guerra modiale, quindi messi a dura prova due volte e due volte risorti, grazie alla forza e il coraggio dei suoi abitanti.
Il delegato dell’Accademia della Cucina, conte Franco Santellocco, tiene a cuore queste identità e qualità degli abitanti della Marsica e ne vuole tramandare una traccia indelebile.
Così vestendo i panni di novello editore ha inteso raccogliere in una pubblicazione questi temi trattati durante i sipari culturali, svoltisi nel corso delle conviviali, negli anni, e durante la celebrazione della “Maggiolata Marsa”, oltre alla degustazione del menu, presentato abilmente dal Simposiarca di turno, Lorenzo Savina, ci sono stati gli apprezzati interventi degli accademici Orietta Spera (giornalista), che è intervenuta sul tema “La cucina non è soltanto un patrimonio di ricette!”; del vice delegato Stefano Maggi, autore di una pubblicazione edita sempre dall’Accademia, che contiene una raccolta di poesie, di scritti e riflessioni sulle qualità enogastronomiche del territorio; infine, la presentazione di un “pamphlet”, in cui sono riportati una serie di interessanti interventi, tenuti negli anni, dall’accademico Walter Spera (presentato dal giornalista Eliseo Palmieri).
La pubblicazione dal titolo “Piccola selezione degli Spiriti conviviali”, raccoglie gli interventi tenuti dall’autore negli ultimi anni, in cui è riuscito a coniugare storia, cultura, dialetto, in un unico prodotto letterario fresco, agile e leggibile tutto d’un fiato.
La letteratura locale, quindi si arricchisce di un’altra interessante e pregevole testimonianza da tramandare ai posteri.
In conclusione il Delegato conte Franco Santellocco ha proceduto alla premiazione dei protagonisti dell’incontro e infine si è congratulato con il personale delll’Antico Borgo di Albe, per la qualità e la prelibatezza della cucina.




