Il romanzo «Artemisia Indomita» conquista il 2° posto nella Sezione Narrativa edita, unico titolo autopubblicato in gara
Avezzano – Un nuovo, prestigioso riconoscimento arricchisce il percorso letterario di Claudio Falcone, scrittore nato a Tagliacozzo, nel cuore della Marsica, e legato alla sua terra d’origine da radici profonde che ritornano costantemente nelle sue opere e nel suo impegno civile per il territorio. Dopo essersi distinto a Roma, dove ha svolto per quarant’anni la propria attività presso il Ministero della Cultura, raccogliendo negli anni apprezzamenti, riconoscimenti ed encomi per il suo prezioso lavoro, Falcone ha intrapreso con la stessa dedizione la sua nuova stagione di scrittore.
Nell’ambito dell’VIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Penne Festival delle Arti”, svoltosi presso l’Auditorium San Giovanni Evangelista di Penne, alla presenza del Sindaco della Città di Penne Gilberto Petrucci e di numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, tra cui esponenti della Regione Abruzzo e della Provincia di Pescara, Falcone ha ottenuto il secondo posto nella Sezione Narrativa edita con il romanzo «Artemisia Indomita», dedicato alla grande pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi.
Un risultato che assume un valore particolare: Falcone era infatti l’unico autore in gara privo di una casa editrice alle spalle, avendo scelto la strada dell’autopubblicazione attraverso Amazon KDP, curando personalmente ogni fase della propria opera, dalla scrittura all’editing, fino alla veste grafica. Un “artigiano del libro”, come ama definirsi, che ha saputo conquistare una giuria abituata a confrontarsi con la grande editoria tradizionale.
Nel suo messaggio di ringraziamento, pronunciato davanti alle autorità presenti, Falcone ha voluto ricordare con commozione le proprie origini abruzzesi, sottolineando quanto fosse per lui speciale essere premiato “in casa”. Pur avendo già ricevuto riconoscimenti importanti a Roma, Firenze, Napoli e Assisi, lo scrittore ha tenuto a precisare che nessuno di quei palcoscenici, per quanto prestigiosi, potrà mai eguagliare l’emozione di un premio ricevuto sulla propria terra: perché lì, ha detto, non ci sono soltanto applausi, ma radici.
«Artemisia Indomita» è oggi tra i titoli più amati del catalogo di Falcone, capace di conquistare lettori e lettrici con la sua narrazione in prima persona, costruita nella tradizione stilistica di Valerio Massimo Manfredi: periodi ampi e musicali, rigore della punteggiatura italiana, assenza di anglicismi, in un racconto che restituisce voce e dignità a una delle figure femminili più significative e a lungo dimenticate dalla Storia dell’arte.
Non è la prima volta che questo romanzo si distingue in ambito nazionale: già lo scorso anno «Artemisia Indomita» aveva ottenuto il secondo posto al Contropremio Carver di Lucca, risultando l’unico autore indipendente tra i finalisti di editoria tradizionale.
Un successo che la Marsica accoglie con orgoglio, riconoscendo in Falcone non solo un autore di talento, ma un testimone appassionato delle proprie radici, capace di portare il nome di Tagliacozzo e del territorio abruzzese sui palcoscenici della cultura nazionale e internazionale.
Il prossimo appuntamento con il pubblico è già fissato: il 1° agosto Claudio Falcone sarà presente al Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, dove presenterà il suo nuovo libro dedicato a San Francesco d’Assisi, scritto in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo e già apprezzato dai frati del Sacro Convento di Assisi. Una coincidenza carica di significato vuole che proprio in quello stesso giorno, ad Assisi, si svolga la tradizionale processione in onore del Santo, creando un filo ideale che unisce la Marsica alla città francescana. L’evento si terrà alla presenza del Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, in un’ulteriore occasione di incontro tra lo scrittore marsicano e la sua terra d’origine.







