LFoundry: protesta davanti all’azienda per il mancato rinnovo a 100 interinali. Adesione al 90 per cento



Avezzano – Il 90 per cento dei lavoratori interinali LFoundry ha partecipato, davanti all’azienda, alla protesta contro la mancata stabilizzazione. Ai circa 100 lavoratori e lavoratrici in somministrazione da più di 36 mesi era stato comunicato, nei giorni scorsi, il non rinnovo contrattuale a partire da fine maggio.

“Siamo qui – ha detto Andrea Campione Rsu Uilm – a sostegno dei lavoratori. Non ci aspettavamo un atto di coraggio di questo tipo, ma la partecipazione ha raggiunto il 90 per cento. La dimostrazione che hanno dato questi giovani e meno giovani, sul far sentire la propria voce in condizioni di precariato e quindi di ricatto, è una dimostrazione che deve essere d’insegnamento per tutti noi, sia lavoratori sia parti sociale. Un segnale forte nei confronti dell’azienda. Hanno lavorato tanto, hanno dimostrato appartenenza al lavoro, hanno tenuto in piedi questo stabilimento durante le fasi della pandemia. Ora scadono i 36 mesi e si sono visti consegnare un bell’arrivederci. Chiediamo che l’azienda toni sui suoi passi, convochi un tavolo con le rappresentanze sindacali e accolga le nostre richieste che non sono poi così esose”.

“Vogliamo esprimere vicinanza – ha dichiarato il sindaco di Trasacco Cesidio Lobene – ai circa 100 lavoratori, padri e madri, che rischiano di perdere il proprio lavoro a causa di politiche scellerate. Chiediamo a gran voce, insieme ai sindacati, di aprire il tavolo delle trattative”.

“Siamo stati costretti alla protesta – ha concluso Maurizio Sacchetta, segretario di UilTemp Abruzzo – perché questo fermo non è dovuto ad una carenza di lavoro, ma è semplicemente sostituzione di personale. Chiediamo alla politica di aprire un tavolo regionale o territoriale per garantire continuità occupazionale a chi ha dato il proprio contributo alla crescita e alla produzione di questa azienda”.

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