L’Abruzzo non è una Regione per donne. Pezzopane a Marsilio: “non provate un po’ di vergogna?”



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Abruzzo – L’Abruzzo Economy Summit è un appuntamento che si svolgerà a Pescara i giorni 24 e 25 settembre. Si parlerà delle prossime sfide economiche ma, come fa rilevare l’on. Stefania Pezzopane, interverranno trenta uomini e una sola donna. La deputata abruzzese esprime le sue critiche in un animato post pubblicato online:

L’Abruzzo non è regione per donne? Ma come è possibile che tra trentuno relatori dell’Abruzzo Economy Summit ci sia soltanto una donna? Come è possibile occultare le tantissime competenze ed esperienze che le donne rappresentano? E’ inammissibile che una istituzione come la regione decida che le politiche economiche siano argomento riservato ai soli uomini, in puro stile talebano.

Le politiche economiche per l’Abruzzo vedono protagoniste le donne, ci sono imprese a guida femminile di straordinario valore, docenti universitarie che studiano, scrivono ed intervengono ovunque, la ex rettrice Paola Inverardi è Sherpa scientifica del G20, solo per fare un esempio. Ci sono giornaliste, sindacaliste, parlamentari, ministre e sottosegretarie, ma tutto questo al Presidente Marsilio sembra non sfiorarlo”.

Le donne esprimono talenti eccezionali ed insieme sono le più colpite dalla crisi economica post pandemia. Quali nuove sfide strategiche si organizzeranno in Abruzzo senza le donne? Una sola donna, Vera Fiorani, Amministratrice delegata e Direttrice generale di RFI, è stata invitata. Gli altri 30 sono tutti uomini. Una scelta imbarazzante, a dire poco. Gli organizzatori dell’Abruzzo Economy Summit e il Presidente della Regione evidentemente ritengono di poter discutere e decidere nuove strategie da soli.

Magari proponendo le stesse ricette pensate solo da un genere, ricette strette che escludono le donne ancora ai margini del mercato del lavoro, senza una vera parità salariale, le donne sono quelle che patiscono di più la cassa integrazione, e che fanno lavori più umili oltre che essere vittime di violenza e femminicidi”.

Ma quant’è brutto ed offensivo un Abruzzo così, che ignora i talenti e le fatiche delle donne. La regione chieda scusa alle donne abruzzesi e ponga riparo a questo scandalo”.