La piazza e i giardini visti dal Castello Orsini di Avezzano prima del terremoto 1915
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Avezzano – In passato, dalle nostre pagine, abbiamo mostrato, attraverso un’affascinante e interessante cartolina d’epoca, l’aspetto che aveva piazza Castello, ad Avezzano, prima...
Trascurata dal punto di vista archeologico l'area del Parco nazionale d'Abruzzo
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Opi – Che l’Abruzzo sia una regione abitata fin dalla Preistoria lo dimostrano i ritrovamenti di selci paleolitici oltre agli avanzi neolitici, che sono vari e copiosi, e le tracce umane che lasciano...
La stazione ferroviaria di Pescina e il progetto mai attuato di trasporto su rotaia dei prodotti del Fucino
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Pescina – In un’estate degli anni ’80 fece sosta presso la stazione F.S. di Pescina il famoso “Treno Verde” con una mostra itinerante organizzata dal Ministero dei Trasporti,...
13 Gennaio 1920: il deputato Erminio Sipari celebra la Marsica a 5 anni dal terribile terremoto del 1915
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Marsica – Erminio Sipari (Alvito 1869 – Roma 1968) è spesso ricordato per essere stato il fautore e primo presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, uno dei pionieri della conservazione...
Castello baronale dei Colonna (Avezzano)
L’arrivo dei  Colonna nella Marsica: amministratori del feudo in fermento nel 1653
Dopo la morte di Marcantonio (24 gennaio 1659), gli successe nei possedimenti marsicani Lorenzo Onofrio Colonna che, alla metà degli anni ottanta del XVII secolo, incappò nella celebre guerra di successione...
Aquiloniam, Cominium, Velia, Palumbinum ed Herculaneum: dove si trovavano le località citate da Tito Livio?
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È vero: Aquiloniam, Cominium, Velia, Palumbinum ed Herculaneum non sono località dell’Abruzzo. Però va anche detto che fino al 1963 l’Abruzzo e il Molise erano una sola Regione, ed ecco spiegato il mio...
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Giacinto De Vecchi Pieralice, un erudito tra il carseolano e Roma
Giacinto De Vecchi Pieralice (1842-1906) fu un intellettuale con vasti interessi culturali nel campo umanistico e storico. Nacque a Castel Madama (RM) il 16 dicembre 1842 da Michele Pieralice ed Eufrasia...
Due donne di Civita d'Antino ritratte nei pressi di Palazzo Ferrante dal famoso artista danese Kristian Zahrtmann nel 1904
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Civita d’Antino – Il titolo originale dell’opera di Kristian Zahrtmann di cui parliamo è “Udenfor Seminariemuren i Civita d’Antino” che, tradotto in italiano, diventa...
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NECROLOGI MARSICA

Necrologi Marsica Anna Berardi
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Necrologi Marsica Barbara Carolli
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Necrologi Marsica Maria Gabriella Pietropaoli
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Necrologi Marsica Guida Maria Bonanni
Guida Maria Bonanni
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Necrologi Marsica Maria Sireus
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Necrologi Marsica Dino Zaghini
Dino Zaghini
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È usanza, in questi ultimi anni, regalare ai bambini il Calendario dell’Avvento, una sorta di calendario che va dal primo di dicembre al 25 dicembre e che dietro ogni casellina numerata nasconde un regalino, solitamente cioccolatini. Ma da dove arriva questa “nuova usanza” che prima qui da noi non c’era?

Il Calendario dell’Avvento fu inventato da Gerhard Lang, un editore protestante, originario di Maulbronn (Germania), nel 1908. Al tempo in Germania c’era già l’usanza di aspettare la festa della nascita di Gesù facendo 24 piccoli pacchettini da scartare, uno al giorno, dal 1 dicembre al giorno di Natale. Ma Lang fece qualcosa in più: preparò un calendario con un disegno per ogni giorno. L’anno seguente introdusse il dettaglio delle finestrelle, dal cui interno spuntavano angeli o piccoli Gesù Bambino da ritagliare o assemblare. Successivamente arrivarono dolci e cioccolatini.

Il calendario conquistò prima i Paesi protestanti, poi quelli cattolici. Negli anni dei regimi totalitari i calendari dell’Avvento vennero sfruttati dalla propaganda: durante il nazismo, dietro ogni finestra c’era un simbolo della “grande Germania”, mentre nella Repubblica democratica tedesca, durante la Guerra Fredda, al posto degli angeli potevano spuntare le sonde sovietiche, come lo Sputnik, o i cosmonauti come Jurij Gagarin.

Oggi i calendari dell’avvento sono di altro tipo. Al fianco di quelli tradizionali, per bambini, ci sono anche edifici addobbati a calendario. Ma anche confezioni regalo per adulti: i cosiddetti “calendari alcolici”, con una fiaschetta o una bottiglia di vino per ogni giorno che precede il Natale. Si trovano poi calendari che regalano gioielli, oggetti da profumeria, cibi e oggetti per la casa.

C’è anche chi li realizza in casa e ad ogni giorno lega un piccolo giocattolino, comunque sono una gioia per i bambini e non dispiacciono nemmeno ai grandi che ritrovano in questo oggetto un pizzico d’infanzia.

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