Civitella Roveto – La comunità di Balsorano si stringe in un ideale abbraccio a don Silvano Casciotti, che dopo 14 anni di intenso ministero pastorale si appresta a iniziare una nuova missione.
Attraverso una nota ufficiale firmata dal Sindaco, Antonella Buffone, e dall’intero Consiglio Comunale, i cittadini di Balsorano hanno espresso gratitudine immensa per il lavoro svolto dal sacerdote.
Don Silvano è stato descritto come una guida attenta e presente, capace di offrire conforto nei momenti di difficoltà e di mostrare una dedizione speciale verso le famiglie e i bambini.
Il suo impegno è stato fondamentale durante l’emergenza del Covid, periodo in cui è rimasto vicino alle fragilità della popolazione, collaborando attivamente con il Comitato Feste, la Confraternita della Madonna Addolorata, il Coro Parrocchiale e tutte le realtà associative locali.
Per Balsorano, don Silvano rimarrà sempre un figlio di loro terra, un uomo che ha lasciato un segno indelebile grazie alla sua volontà ed entusiasmo, portando avanti una crescita sana e solidale del paese.
Sebbene la comunità avrebbe desiderato averlo con sé ancora a lungo, i fedeli della Parrocchia SS. Trinità, di Santa Maria dei Sassi e di tutte le chiese e frazioni del territorio hanno accolto con rispetto la sua scelta di guidare una nuova realtà, augurandogli un cammino pastorale colmo di luce e serenità.
Il nuovo capitolo della vita sacerdotale di don Silvano si aprirà ufficialmente a pochi chilometri di distanza. Il parroco andrà a prendere il posto dell’amato don Franco Geremia, recentemente scomparso.
La comunità parrocchiale di “San Giovanni Battista” in Civitella Roveto ha infatti annunciato con gioia l’ingresso del nuovo parroco.
Il solenne appuntamento è fissato per sabato 16 Maggio 2026 alle ore 19.30. La Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da S.E.R. Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo, presso la Chiesa Madre San Giovanni Battista.
L’invito a partecipare è esteso a tutte le Autorità civili e militari, alle associazioni e all’intera cittadinanza, per accogliere con la preghiera e la presenza fisica colui che raccoglie l’eredità spirituale del territorio, in un clima di festa e comunione fraterna.






