Domenico Mancini, candidato nella lista “Avezzano libera” con Giovanni di Pangrazio sindaco, punta all’inclusione e all’attenzione verso tutte le categorie sociali



Avezzano – Sono Domenico Mancini e ho deciso di candidarmi nella lista “Avezzano libera” con Giovanni Di Pangrazio sindaco.
Sono giunto ormai alla terza candidatura con Giovanni Di Pangrazio, segno che la mia stima e la mia fiducia nei suoi confronti, nonchè la consapevolezza della sua competenza, in questi anni non sono mai venute meno.
La mia professione è quella di imprenditore, ma ho anche trascorsi politici, infatti ho ricoperto la carica di consigliere comunale e poi di assessore alle politiche sociali.
Proprio in virtù di quest’ultima esperienza, sarebbe mio desiderio quello di ripristinare e riportare alla luce una serie di progetti validi che sono stati purtroppo accantonati, come ad esempio la consulta dei comitati di quartiere, per dare voce anche alle più piccole realtà.
È mia premura inoltre l’attenzione nei confronti di tutte le categorie sociali, non lasciando nessuno escluso, dal più piccolo al più anziano.
Mi piacerebbe quindi rendere possibile la riapertura dei nidi comunali di infanzia, oltre che dei centri parrocchiali di aggregazione giovanile.
Rimanendo in tema di giovani, sarebbe utile riportare in vita il progetto “Mamme sogni d’oro”, un servizio navette notturno con il compito di riaccompagnare a casa i ragazzi di rientro dalle discoteche, per far sì che non corrano pericoli mettendosi alla guida, magari sotto l’effetto di alcool, e appunto per far dormire sonni tranquilli ai loro genitori.
Per quanto riguarda invece gli anziani, preziose risorse da custodire, sarebbe bello offrire loro maggiore spazio e farli sentire utili attraverso una serie di iniziative, come dedicare qualche ora nelle scuole elementari ad insegnare ai bambini attività molto semplici ma stimolanti, come ad esempio la cura delle piante.
Per creare occasioni di aggregazione e per non far soffrire loro la solitudine, uno dei propositi principali è quello di riaprire dei centri ricreativi pensati ad hoc.
Agli anziani era stato dedicato anche il mese di maggio, nell’arco del quale si sarebbero organizzati una serie di appuntamenti culinari, con pranzi sociali e occasioni conviviali, appuntamenti culturali, attraverso la presentazione di libri scritti proprio da loro, e anche iniziative ludiche e di intrattenimento.
La chiave di tutti i miei obiettivi è proprio l’inclusione e l’attenzione nei confronti di ogni singolo componente della comunità, affinché nessuno si senta poco considerato o messo da parte.