Di Bastiano:”Il bivacco e la latrina al parcheggio della pineta sono conseguenza del mancato controllo del territorio”



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Avezzano – “La pineta di Avezzano a fatica ha trovato un suo equilibrio. L’utilizzo di una cooperativa sociale ha permesso di tenere pulita la nostra pineta e la loro presenza costante ha indotto molti cittadini ad un comportamento ‘più civile’. La pineta di Avezzano oggi ha altri problemi e fra questi problemi non annovero la sua pulizia”. E’ quanto scrive Augusto Di Bastiano del Centro Giuridico del Cittadino.

“Nella mia precedente nota sollevavo un problema sul controllo del territorio limitatamente alla pineta e delle cause negative che ne possono scaturire in assenza di prevenzione e controllo. Il primo vero problema della pineta è la sicurezza delle persone che la frequentano, il degrado che ho rappresentato con la presenza di furgoni che vi sostano è realtà, i furti nelle auto sono anche realtà, come realtà è la massiccia frequentazione della pineta dalla mattina presto a tarda sera.

La pulizia della pineta è un problema risolto, differente è la sua gestione ambientale e sportiva. Il settore sport ed ambiente del comune ha progetti nel cassetto che da due decenni e più non riescono a vedere la luce. Potranno non piacere ma sono progetti (da rivedere, aggiornare, modificare), ma che certamente rilancerebbero e riqualificherebbero tutta l’area.

In merito alle dichiarazioni dell’assessore Presutti ci tengo a sottolineare quanto segue:

“Ottimo lavoro assessore Presutti, ma il problema da me sollevato non è il parcheggio sporco ma chi lo sporca sistematicamente ed il mancato controllo di chi si ferma a bivaccare per giorni. Il lavoro della cooperativa è eccellente, ma non sta li per rincorrere gli sporcaccioni. Va rafforzata la polizia ambientale, in carenza di personale l’indirizzo da dare alla polizia locale è quello di multare chi ha il tagliando del parcometro scaduto o anche prevenire chi sporca i luoghi pubblici? Assessore sono scelte amministrative e politiche. Non usare paroloni come ‘sollecitazioni intimidatorie’, è semplicemente un segnalare pubblicamente ciò che mi viene segnalato e seguiterò a farlo perchè è mio dovere farlo. Apprezzo l’impegno con il quale stai affrontando questa bella esperienza, ma non essere permaloso. I cittadini sono tuoi alleati e non tuoi nemici”.




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