Danneggiava le auto dei vicini e giocava al Lotto i numeri di targa. Scatta una misura cautelare per uno stalker 50enne



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Avezzano. Danneggiava le auto dei vicini, poi giocava i numeri delle targhe e lasciava le schedine con le auto disegnate sopra alle sue “vittime”. Non ha minimamente sospettato, però, che da quelle stesse schedine della lotteria 10 e lotto, si sarebbe potuto risalire alla ricevitoria e quindi alle immagini della videosorveglianza che lo hanno incastrato.

Per circa un anno ha perseguitato i vicini di casa, creando loro ansia e paura e facendo loro temere non solo per la propria incolumità ma anche per quella dei familiari.

E’ stata eseguita dai carabinieri di Avezzano una misura cautelare, emessa dal gip del tribunale su richiesta della procura della Repubblica, nei confronti di un 50enne di Avezzano. L’uomo dovrà presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria, con l’obbligo di firma.

La misura è scattata dopo le indagini seguite a una denuncia fatta da un 65enne avezzanese per atti persecutori commessi da un vicino di casa 50enne.

L’uomo è accusato di aver perseguitato con ripetuti danneggiamenti e minacce il proprio vicino di casa, ingenerando un continuo, perdurante stato d’ansia e paura. La “persecuzione” sarebbe iniziata a maggio del 2015.

La “vittima” e i suoi parenti, per mesi, hanno difatti dovuto subire una lunga serie di danneggiamenti alle auto di proprietà, alle abitazioni e alle rispettive pertinenze. Al vicino veniva sottratta anche della posta che poi veniva ritrovata  con su delle scritte minatorie.
Fatale per lo stalker l’abitudine di apporre una sorta di firma a sigillo delle proprie condotte ossessive e seriali: l’uomo infatti faceva trovare alla vittima delle ricevute del 10 e lotto con giocati i numeri di targa delle vetture danneggiate, a volte con disegnata sopra la sagoma del mezzo corrispondente.

Purtroppo per il molestatore, sulle ricevute viene indicato oltre al codice della ricevitoria anche l’ora e la data della giocata, permettendo l’acquisizione di riproduzioni video delle telecamere presenti nelle ricevitorie e nei pressi.

Gli accertamenti investigativi hanno pertanto permesso di dare un volto ed un nome all’anonimo stalker e porre fine alla lunga serie di condotte oppressive.

 




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