Maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile in tutta Italia. Nelle ultime due settimane, migliaia di agenti delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno condotto una vasta attività di contrasto ai reati commessi da giovani, anche minorenni, coinvolti singolarmente o in gruppi in episodi di violenza, furti, rapine, detenzione di armi e traffico di sostanze stupefacenti.
- Arresti, denunce e reati contestati
- Controlli in piazze, locali, stazioni e strutture di accoglienza
- Sequestrate armi, sostanze stupefacenti e quasi 270mila euro
- Scoperte a Foggia strutture utilizzate per la produzione di crack
- Monitorati oltre mille profili social
- Controlli rafforzati in Lombardia dopo i disordini di ottobre
Il bilancio dell’operazione è particolarmente significativo: 644 persone arrestate, di cui 69 minorenni, 1.695 giovani denunciati, tra cui 373 minori, e 236.138 persone controllate, delle quali 23.060 minorenni. Sequestrate anche armi, ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e denaro contante.
L’attività investigativa ha coinvolto le 106 Squadre mobili, con il supporto degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree della movida e nei luoghi maggiormente interessati da fenomeni di illegalità.
Arresti, denunce e reati contestati
Nel corso dell’operazione sono stati arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
Altri 1.695 giovani, tra cui 373 minorenni, sono stati denunciati a piede libero per reati quali ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, le condotte riscontrate comprendono tentato omicidio, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio e detenzione illegale di armi.
In diversi casi, gli stessi autori avrebbero mostrato le proprie attività sui social network, pubblicando contenuti riconducibili agli episodi contestati.
Controlli in piazze, locali, stazioni e strutture di accoglienza
L’operazione ha interessato numerosi luoghi di aggregazione sull’intero territorio nazionale.
Complessivamente sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, di cui 839 piazze e 310 centri cittadini, oltre a 177 stazioni e 198 parchi.
Le verifiche hanno portato all’emissione di 1.394 sanzioni amministrative, principalmente per uso di sostanze stupefacenti, violazioni del Codice della strada e irregolarità relative ai pubblici esercizi.
Sequestrate armi, sostanze stupefacenti e quasi 270mila euro
Durante le perquisizioni sono stati recuperati numerosi oggetti ritenuti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento, insieme a 269.863 euro in contanti.
Il bilancio dei sequestri comprende 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere, tra cui mazze da baseball, bastoni telescopici, tirapugni, cacciaviti e altri strumenti potenzialmente pericolosi.
Rinvenuti anche ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, spray urticanti, taglierini e attrezzi da scasso.
Particolarmente rilevanti i quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrate: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, oltre a quantità minori di ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.
Scoperte a Foggia strutture utilizzate per la produzione di crack
Nel corso delle attività investigative, in provincia di Foggia, anche grazie ad alcune segnalazioni pervenute attraverso l’applicazione YouPol, gli investigatori hanno individuato strutture note come crack house.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, si trattava di laboratori artigianali utilizzati per trasformare la cocaina in crack, commercializzare diverse tipologie di sostanze stupefacenti e mettere a disposizione locali e attrezzature per il consumo.
Monitorati oltre mille profili social
Un ruolo importante nelle indagini è stato svolto anche dal monitoraggio delle piattaforme digitali.
Gli investigatori hanno esaminato 1.115 profili social, individuando contenuti riconducibili a comportamenti violenti e all’ostentazione di armi.
Per tre profili, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento.
L’attività dimostra quanto i social network siano diventati anche uno degli strumenti attraverso cui vengono documentati, condivisi e talvolta esibiti comportamenti criminali.
Controlli rafforzati in Lombardia dopo i disordini di ottobre
Particolare attenzione è stata riservata alla Lombardia, anche alla luce dei gravi episodi verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.
I controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, territori nei quali sono stati registrati episodi di criminalità e devianza riconducibili a gruppi giovanili di strada.
Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazioni e perquisizioni personali e domiciliari, la Polizia ha individuato e denunciato presunti responsabili di danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale.
Sono stati inoltre adottati specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, finalizzati alla tutela della sicurezza pubblica.
Dall’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti sarebbero emersi elementi investigativi importanti riguardanti l’organizzazione e il coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni.
L’operazione, coordinata a livello nazionale dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di ricostruire numerose attività criminali e di intervenire su fenomeni di violenza e illegalità che coinvolgono anche ragazzi minorenni.




