Celano – Un antico legame si è rinnovato ieri mattina a Greccio in occasione dell’inaugurazione del “Museo Internazionale del Presepe”.
La cerimonia ha visto la partecipazione del Sindaco di Celano, Settimio Santilli, la cui presenza ha voluto suggellare ancora una volta la vicinanza tra la comunità marsicana e quella reatina, unite nel nome di San Francesco e della tradizione natalizia.
Le due cittadine condividono infatti molto più di una semplice prossimità geografica o di intenti amministrativi sanciti dal loro formale Patto di Gemellaggio; esse sono custodi di una memoria comune che affonda le radici nel cuore del Medioevo.
A unire indissolubilmente queste due realtà è la figura storica di Giovanni Velita, nobile Signore di Greccio e discendente della potente famiglia dei Berardi, Conti di Celano.
Fu proprio questo illustre legame di sangue a creare il ponte necessario per la realizzazione di uno degli eventi più significativi della cristianità: il primo Presepe vivente della storia.
Nel Natale del 1223, il contributo del nobile discendente dei Berardi fu fondamentale per permettere a San Francesco di mettere in scena la Natività a Greccio, un momento epocale che trovò poi la sua immortale narrazione nelle parole di un altro illustre figlio della terra marsicana, il Beato Tommaso da Celano.
Attraverso i suoi scritti sulla vita del Santo di Assisi, il Beato Tommaso ha tramandato ai posteri la descrizione di quella notte miracolosa, chiudendo un cerchio ideale che vede Celano e Greccio protagoniste, ieri come oggi, della cultura presepiale nel mondo.


