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Aumento dei pedaggi autostradali, Fina e Dell’Orletta: “Un colpo durissimo per l’Abruzzo”

Redazione

Regione – «L’annunciato aumento dei pedaggi autostradali rappresenta un durissimo colpo per l’Abruzzo, in particolare per le categorie dei trasportatori e per tutti gli utenti della rete autostradale. Un incremento che arriva in un contesto già fortemente compromesso da anni di lavori in corso, cantieri infiniti e disagi continui, che hanno più volte provocato proteste, lunghe file, gravi rallentamenti e una pesantissima penalizzazione della mobilità regionale».

Così il Senatore PD Michele Fina in una nota, sottolineando come da tempo sindaci e associazioni di categoria chiedano con forza una revisione dei pedaggi autostradali, in particolare lungo le direttrici strategiche come la A14 Adriatica. Una richiesta definita legittima e fondata, che nasce dalle oggettive difficoltà di un territorio che continua a pagare costi elevatissimi in termini economici, sociali e di competitività.
Nel dibattito si inserisce anche il forte grido d’allarme lanciato dalla CNA, che ha espresso pubblicamente una posizione molto critica sull’impatto dell’aumento dei pedaggi in una regione come l’Abruzzo

Il senatore ricorda inoltre di seguire la vicenda da mesi, essendo stato primo firmatario di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle Infrastrutture.

«In occasione della recente manovra finanziaria – aggiunge Fina – avevo presentato un emendamento per la sospensione dei pedaggi autostradali nei tratti interessati da lavori particolarmente impattanti sulla mobilità. Una proposta di buon senso, finalizzata a garantire almeno una moratoria temporanea fino alla risoluzione dei disagi, soprattutto per chi sulle autostrade lavora ogni giorno, subendo ritardi, costi aggiuntivi e perdita di competitività».

L’emendamento, così come l’intero pacchetto di proposte dedicate all’Abruzzo, è stato tuttavia bocciato dalla maggioranza. «Ancora una volta – conclude il senatore – nessuna risposta concreta è stata data alle categorie produttive e agli utenti della strada. Non ci fermeremo: ripresenteremo questa proposta nei prossimi provvedimenti normativi in discussione in Parlamento».

Sulla questione interviene anche il Sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, che parla di un aggravio ingiustificato per cittadini e imprese abruzzesi.

«Si chiede di pagare di più – dichiara – per un’infrastruttura segnata da cantieri prolungati, rallentamenti continui e tempi di percorrenza ormai insostenibili, senza certezze sulla conclusione degli interventi. È particolarmente preoccupante il silenzio del Governo nazionale e della Regione Abruzzo, che non hanno dato ascolto al grido d’allarme proveniente dai territori, culminato nella richiesta di una temporanea gratuità dei pedaggi nei tratti maggiormente compromessi».

Di seguito la nota stampa: “L’annunciato aumento dei pedaggi autostradali rappresenta un durissimo colpo per l’Abruzzo, in particolare per le categorie dei trasportatori e per tutti gli utenti delle autostrade. Un incremento che arriva in un contesto già fortemente compromesso da anni di lavori in corso, cantieri infiniti e disagi continui che hanno più volte provocato proteste, lunghe file, gravi rallentamenti e una pesantissima penalizzazione della mobilità regionale” – cosi in una nota il Senatore PD Michele Fina –  Da tempo, sindaci e associazioni di categoria chiedono a gran voce una revisione dei pedaggi autostradali, soprattutto lungo le direttrici strategiche come l’A14 adriatica. Una richiesta legittima e fondata, che nasce dalla condizione oggettiva di un territorio che paga costi altissimi in termini economici, sociali e di competitività.

In questo quadro si inserisce il forte grido d’allarme lanciato dalla CNA, che ha rilasciato alla stampa una dichiarazione molto dura sulla gravità di questo aumento in una regione come l’Abruzzo. Non c’è nulla di strumentale in quella presa di posizione: si tratta di un’osservazione pienamente condivisibile, che richiama tutte le istituzioni a un necessario sussulto di responsabilità nei confronti di imprese, lavoratori e cittadini.

Da parte mia seguo questa vicenda da mesi. Sono stato primo firmatario di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle Infrastrutture, in particolare sollecitata dal Sindaco di Pineto, per comprendere quali azioni il Ministero intenda mettere in campo per affrontare e risolvere la problematica, con particolare riferimento all’A14 adriatica e ai disagi strutturali che la caratterizzano.

Va inoltre ricordato che, in occasione della recente manovra finanziaria, avevo presentato a mia prima firma un emendamento per la sospensione dei pedaggi autostradali nei tratti interessati da lavori particolarmente impattanti sulla mobilità. L’obiettivo era semplice e di buon senso: garantire almeno una moratoria o una sospensione del pagamento dei pedaggi fino alla risoluzione definitiva dei disagi, soprattutto per coloro che sulle autostrade ci lavorano ogni giorno e subiscono ritardi, costi aggiuntivi e perdita di competitività.

Purtroppo, questo emendamento – così come tutti gli altri del pacchetto dedicato all’Abruzzo in manovra finanziaria – è stato bocciato dalla maggioranza. Ancora una volta, nessuna risposta concreta è stata data alle categorie produttive e agli utenti della strada.

Non ci fermeremo. Ripresenteremo questa proposta nei prossimi provvedimenti normativi in discussione in Parlamento”.
In conclusione le dichiarazioni del Sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta: “L’aumento dei pedaggi autostradali rappresenta un aggravio ingiustificato per cittadini e imprese abruzzesi. Si chiede di pagare di più per un’infrastruttura segnata da cantieri prolungati, rallentamenti continui e tempi di percorrenza ormai insostenibili, senza certezze sulla conclusione degli interventi. Risulta particolarmente preoccupante il silenzio del Governo nazionale e della Regione Abruzzo, che non hanno dato ascolto al grido d’allarme proveniente dai territori, culminato nella richiesta di una temporanea gratuità dei pedaggi nei tratti maggiormente compromessi. Governare significa assumersi responsabilità e fornire risposte, non ignorare i problemi. L’Abruzzo chiede rispetto, equità e soluzioni concrete””.

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