La Chiesa parrocchiale di S. Maria Nuova sorge probabilmente sui resti della Chiesa di S. Giovanni. Nel 1971, durante i lavori di restauro del pavimento, il parroco don Rino Rossi documentò che era emerso il perimetro di una chiesa originaria, con dimensioni di 16×6.50 metri e una finestra rotonda sulla facciata, ancora visibile nel muro del vicolo che conduce al Campanile. Nel 1829, Alessandro Mancini costruì una casa adiacente al Campanile, come riportato nelle cronache parrocchiali.
Durante gli stessi lavori, sono stati scoperti diversi cimiteri all’interno della chiesa, come annotato nelle cronache: si trattava di otto cimiteri, tra cui il Cimitero Vecchio del SS. Rosario e il Cimitero di S. Antonio Abate, a testimonianza della lunga storia del luogo. Altre tombe di personaggi notabili, come Bartolomea Piccolomini, Marchesa di Collelongo, si trovano nel pavimento della chiesa, segnalando la loro importanza già dal 1640, come evidenziato nel primo libro dei morti della Parrocchia.
È interessante notare che molte delle tombe furono riempite in seguito al terremoto del 1915. Sotto la navata di destra, tuttora esiste uno scantinato che poggia sulle mura di difesa, sulle quali, nella seconda metà del XVI secolo, furono sistemati i pilastri della navata della chiesa. Queste strutture si estendevano fino alla Prima Porta, demolita nel 1961 per questioni di sicurezza, proseguendo verso altre torri di difesa, oggi in parte scomparse, risalenti all’Alto Medio Evo.
Riferimento autore: Cronache Parrocchiali di don Rino Rossi.