A Scurcola, causa Coronavirus, quest’anno niente Cenacolo e niente Processione di Venerdì Santo



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Scurcola Marsicana – Tra i tanti momenti di aggregazione a cui dobbiamo rinunciare a causa del Coronavirus ci sono, chiaramente, anche tutte le tradizionali cerimonie legate ai riti della Pasqua. A Scurcola Marsicana tra i rituali di questo periodo dell’anno ci sono due momenti particolarmente sentiti e partecipati ormai da secoli: il Cenacolo e la Processione mattutina del Venerdì Santo. Quest’anno i priori delle quattro antiche Confraternite del paese (SS. Trinità, SS. Suffragio, SS. Sacramento e San Bernardino da Siena) in accordo con l’amministrazione comunale, e rispettando i limiti stabiliti anche dalla Curia, sono stati costretti ad annullare il classico appuntamento con il Cenacolo a causa delle restrizioni necessarie al contenimento del contagio di Coronavirus. Per le stesse ragioni è stata cancellata anche la Processione del Venerdì Santo che a Scurcola, a differenza di altri luoghi, si tiene al mattino e non al pomeriggio.

L’allestimento dei Cenacoli, uno per ogni confraternita, risale all’uso di riproporre il rito dell’ultima cena di Cristo. I Cenacoli sono nati nel 1808 come iniziativa caritatevole affinché i confratelli potessero condividere il pasto con viandanti, pellegrini e predicatori. Da allora ogni anno, immancabilmente, i giorni di giovedì e venerdì santo, i membri (rigorosamente uomini) di ogni confraternita si riuniscono per il loro Cenacolo. Il pranzo del giovedì santo prevede una zuppa di ceci, baccalà, cavolfiore, alici e un pezzo di pane. Il venerdì santo, al termine della Processione del mattino, si mangiano spaghetti col sugo di tonno, baccalà, cavolfiori, alici e un pezzo di pane.

A causa del Coronavirus, quest’anno, purtroppo, tutto ciò non sarà possibile. Probabilmente si tratta della prima volta da quando esiste la tradizione dei Cenacoli che, a Scurcola, tale usanza non viene rispettata. Così come non verrà rispettato l’appuntamento mattutino con la Processione di Gesù morto che a Scurcola viene condotto lungo il percorso di visita alle Sette Chiese, accompagnato dalle preghiere e dai canti in latino dei membri delle Confraternite, in orario molto diverso rispetto al resto d’Abruzzo o persino d’Italia. Ovviamente mancherà anche il “Calvario” della Domenica delle Palme, la Lavanda dei Piedi di giovedì santo, la Via Crucis della sera del venerdì santo, la benedizione dell’acqua e del fuoco del sabato santo e tutte le cerimonie legate alla giornata di Pasqua.