Un progetto per la Risoluzione delle Criticità del Fucino, irrigazioni ed allagamenti invernali



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 di    Ing.  Giuseppe Mario  DI MATTIA

Planimetria Aggiornata del Progetto, Finanziamenti Calenda/JESSICA, Mappa delle ISOSISME  del Terremoto del 1915, Depressioni Tettoniche Intermontane,  Zone a Rischio Idrogeologico e Frana a Luco dei Marsi.

Tale Proprio Progetto risolve le Problematiche dell’ Irrigazione in tutto il Fucino ed inoltre le Problematiche degli Allagamenti sia nel Fucino che nei Piani Palentini, creando nel contempo Energia Idroelettrica a beneficio della Regione Abruzzo,  dei  Comuni della Marsica  e  di tutti  gli  Agricoltori.

Tale Progetto permette l’ Irrigazione di tutto il Fucino, in qualche giorno.

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Tale Progetto è caratterizzato da Piccole Vasche in Quota (poste in prossimità di tutti  i Fiumi/Rii  e/o  Sorgenti  in quota   e/o  Condotte in quota)  ed, inoltre,  da  Grandi Vasche di Accumulo  (poste e scavate nel Fucino in prossimità  della  Circonfucense  e  vicino ai  suoi  Canali,  indipendentemente da  Essi).

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Le Piccole Vasche in Quota  e  le  Grandi Vasche di Accumulo  saranno collegate da Tubazioni, al fine di non disperdere l’ acqua in quota,  di  poter  garantire  l’ elevata  Qualità  dell’ acqua  utilizzata  per  l’ Irrigazione      e  di  poter  produrre  Energia Idroelettrica.

Infatti, attraverso le  Piccole Vasche in Quota  (con capacità di 1.000- 50.000 metri cubi d’ acqua), sarà possibile regolare la Portata delle Tubazioni  utilizzate anche  per produrre Energia Idroelettrica mediante apposite      relative Turbine poste  a valle  in prossimità della Circonfucencse.

Inoltre, alle  Piccole Vasche in Quota (realizzate in opera e/o prefabbricate) sarà possibile collegare eventualmente dei Potabilizzatori che potranno essere allacciati alla Rete Idrica  del  Consorzio Acquedottistico Marsicano –  C.A.M. S.p.A.,  costituendo  così  una  Riserva  Strategica  d’ acqua  Potabile in Quota  ad  utilizzo di quasi  tutti  i  Comuni/Soci  della  Marsica.

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Le  Grandi Vasche di Accumulo  (con capacità di circa 20 – 30 Milioni di metri cubi di acqua)  accumuleranno, invece, tutta l’acqua proveniente dalle  Piccole Vasche in Quota  dai  Depuratori FUNZIONANTI  (Comunali ed Industriali)     e dalle Sorgenti a valle  (prive di Sostanze Inquinanti),  al fine di  poter garantire l’ elevata Qualità   dell’ acqua   per  l’ Irrigazione.

Nel merito, sono da considerare circa 20 Milioni di metri cubi di acqua  necessari per l’ Irrigazione  e  circa  10  Milioni di  metri cubi   di  acqua    da  poter  accumulare   contro  gli  Allagamenti.

La suddetta quantità di acqua accumulata  nelle  Grandi Vasche di Accumulo  sarà garantita  dalle  molteplici     Fonti di approvvigionamento quali:  tutti  i  Fiumi/Rii  affluenti nel Fucino,  Sorgenti in quota (Celano,  Collarmele, ecc.), Condotte in quota, Depuratori di tutti i Comuni ubicati lungo la Circonfucense, Sorgenti a valle  ed, inoltre,  Condotta Rio Sonno/Fiume Liri,  Fiumi  Imele e Raffia (attraverso apposita Galleria)  e  Depuratore  di Capistrello (mediante la  stessa  Galleria relativa ai  Fiumi  Imele/Raffia).

Tale acqua  SI LIVELLERA’  A GRAVITA’  nelle  Grandi Vasche di Accumulo, similmente  all’ ex-Lago del Fucino      con  le relative Madonnine  del  Principe  A. TORLONIA.

Le  Grandi Vasche di Accumulo  avranno una profondità di circa 6-9 metri  e saranno realizzate su  una  Superficie  di  circa  330 – 400 Ettari  che  dovrà  essere  Espropriata a Costi di Mercato  pari a circa  euro  20/40.000 Ettaro   in  relazione  ai   Comuni interessati  ed  alla   Qualità  dei  Terreni agricoli.

Con l’ Entrate degli Espropri, gli Agricoltori potranno eventualmente acquistare altri Terreni in Zone migliori del  Fucino.

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Per quanto concerne i COSTI di tale Progetto sono disponibili circa euro 50 Milioni del Masterplan ed ulteriori        50 Milioni come ha affermato pubblicamente il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’ ALFONSO in un recente Convegno tenutosi a Collelongo.

In merito, da considerare che l’ Argilla scavata nella quantità di circa 20-30 Milioni di metri cubi (caratterizzata  da Suolo Fertile per circa 1,5 metri di profondità e da restante Sottosuolo), potrebbe anche essere  rivenduta alle  Industrie  che  la utilizzano  come  materia  prima (sia Regionali che fuori Regione), quali Cementifici, Ceramiche, Laterizi, Cotto, ecc., oppure anche ad altri Agricoltori  che volessero  migliorare  i Terreni agricoli  dell’ Extra-Fucino  (ad esempio: Celano, Collelongo, Piani Palentini, ecc.) ed eventualmente anche ai diversi Cavatori della Marsica  per  la  relativa  coltivazione/recupero ambientale  delle cave  già scavate,  così  RIDUCENDO  i  suddetti  COSTI.

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Inoltre, da considerare che attraverso le Grandi Vasche di Accumulo  (circa 86, come da Planimetria), si potrebbe produrre ulteriore Energia Idroelettrica  con  il sistema  della Vasca  che  riempie  la  Vasca successiva  mediante apposite altre tubazioni  poste  in fondo/al lato  delle Vasche  (secondo  il  Principio  dei  Vasi Comunicanti)  e collegate  ad  altre Turbine.

Pertanto, ad integrazione dei suddetti Finanziamenti sarebbero disponibili anche i Finanziamenti previsti dal   recente   Decreto   del   Ministro CALENDA    sull’ ENERGIE  RINNOVABILI  (riportato in Allegati).

Tali Finanziamenti   assegnano    all’ Energia  Idroelettrica   euro  61  MILIONI   “per  ANNO”   e   “per  25 ANNI”.  

Nel merito, si  potrebbero  utilizzare,  eventualmente,  anche   gli  ULTERIORI   FINANZIAMENTI   EUROPEI (in  MILIARDI  di  Euro)  previsti  dallo  Strumento  JESSICA  (in Allegati)  sia   per  l’ Efficienza  ENERGETICA che   per  i  Contributi  in natura  (relativi  ai terreni  da poter utilizzare)  ed  allo  Sviluppo  Urbano  di  Città (agricole).  

Tali  Finanziamenti  permetterebbero,  quindi,  di  realizzare  tutti   i  Lavori  nel  Fucino  GRADUALMENTE   e   ripartiti    anche   in  25 ANNI  SUCCESSIVI   (Scavi   delle   Grandi   Vasche   di   Accumulo   nel   Fucino    con   relativi   Sifoni,  Turbine,  piccole  Gallerie, eventuali  Tubazioni  nei   Fossi  del  Fucino,  ecc.).

STESSI  Finanziamenti  si   potrebbero  utilizzare,   per     tutta   la   Produzione     di  Energia  Idroelettrica  da   poter  realizzare  nel  Fucino   ANCHE  attraverso   Piccole Vasche  in quota,   Condotte  nei  Fiumi/Rii,  Turbine  a valle,   Galleria dai   Fiumi Imele/Raffia  con  salto  di  circa  55 metri,  Cascata  di  San Potito,  ecc.).

STESSI  Finanziamenti  si potrebbero utilizzare,   ANCHE per  la  Realizzazione   di  una  o  più  Condotte  (dotate di  turbine a valleche  scarichino  tutta l’ acqua  che  provoca  gli  Allagamenti  nel  Fucino  nei  Fiumi Imele/Raffia,  ubicati  nei  territori  dei  Comuni  di  Capistrello,  Scurcola  Marsicana  e  di  Magliano  de  Marsi  (con  percorsi  tratteggiati/puntinati  di  colore rossovisibili  in  Planimetria).

DA CONSIDERARE CHE  “TALE SOLUZIONE”  PERMETTEREBBE  SOPRATTUTTO  DI  “SCARICARE L’ACQUA   DEL FUCINO”   NEL  CASO   DI   ROTTURE/MANUTENZIONI   DEGLI   ATTUALI   DUE   EMISSARI   DI   TORLONIA,  SCONGIURANDO  IL   PERICOLO   DEL  RITORNO   DEL   LAGO FUCINO.

In tal caso,  eventualmente,  si  potrebbe  ridurre  la  relativa Profondità  delle  Grandi Vasche di  Accumulo nel Fucino oppure   accumulare  più  acqua,  solo  per  l’ Irrigazione.

Con riferimento  ai Lavori per realizzare quanto suddettoeventualmente si  potrebbero  anche  utilizzare  “IN  ECONOMIA”  Personale  e  Mezzi  del  Consorzio  di   Bonifica   Ovest  e/o  del  C.A.M.  S.p.A.   in  “Associazione/Partenariato/Accordo di Programma”   anche  con  la  Regione Abruzzo   e/o   di  altra  nuova    Società  similare.  

Tali   INGENTI COMPLESSIVI  FINANZIAMENTI   PER    L’  ENERGIA  RINNOVABILE   andranno  ad  “ABBATTERE  ULTERIORMENTE   TUTTI   I   COSTI   SUDDETTI“,    producendo   BENESSERE    sia  per  gli   Agricoltori   (che   ottimizzeranno  l’ Irrigazione    ed    eviteranno   i   DANNI   per   gli  Allagamenti   nel   Fucino),   sia   per   la   Regione  Abruzzo  (che  ottimizzerà  il  Bilancio Energetico)   e   sia   per   i  circa   trentacinque   Comuni   della  Marsica   (che   potranno   utilizzare   i  relativi  Proventi  in  quota  parte   sia  in  Autoconsumo,  sia  per abbattere  le  Tariffe  Comunali  dell’ acqua   e  sia   per  realizzare  Opere Pubbliche/Servizi).

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Le   Grandi   Vasche   di  Accumulo (simili ai Canali del Fucino) saranno  tutte  realizzate  in  Totale  Sicurezza  Sismica  ed  Idrogeologica,   in   quanto  scavate  nell’ Argilla  del  Fucino  che  già  Conteneva  e  Sostiene  “Senza  Relative  Problematiche”   l’ ex-Lago   e  tutti  i  Canali/Fossi/Strade  del  Fucino,   rispettivamente da  circa  2.000 anni   e   da circa  150 anni.

Le   Grandi   Vasche   di  Accumulo   che  come  suddetto  raccoglieranno  tutta  l’ acqua  entrante  annualmente  nel  Fucino, saranno  tutte  realizzate  in  Totale  Sicurezza  Allagamenti  in quanto  saranno  ubicate  nel   Fucino   ed  alla  quota  dei  suoi  Canali/Fossi  di  Scarico  dell’ acqua,   più  bassa   delle   Abitazioni,  Strade,  Industrie,  Capannoni,  ecc.;                                                        

Conseguentemente,  si  potrà  regolare  tutta   l’ acqua  entrante  nel  Fucino    CHE   PROVOCA  GLI   ALLAGAMENTI   ED  I  RELATIVI  DANNI  (con  esclusione  dell’ acqua piovana),  “ASCIUGANDOLO”  e  PERMETTENDO anche le   SEMINE  ANTICIPATE   a   Vantaggio  di  tutti  gli  Agricoltori.

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Le Grandi   Vasche   di  Accumulo  potranno  anche  implementare  lo Sviluppo  del  Turismo  lungo  i  Canali  del  Fucino  e  lungo  i  diversi   Laghetti  collegati:    Barche,   Pesca,  Trattorie,  Alberghi,   Agriturismo,   Cavalli,   Corsa,  Ecosistema  Lacustre/Fluviale   per  pesci  (trote,  tinche,  barbi,  ecc.)  ed  uccelli  (aironi, anatre, cigni,  ecc.).

Inoltre, le   Grandi   Vasche   di  Accumulo  potranno  costituire  una   “SOLUZIONE”   anche  per  gli       ALLAGAMENTI  dei   Piani  Palentini  (altri   6.000  Ettari  circa   di   Terreno  Fertile  limitrofo  al  Fucino)   mediante   una   Galleria   che   scarichi    l’ acqua   in   eccesso  dei   Fiumi  Imele  e/o  Raffia   (come suddetto).

Da considerare, altresì  le  ULTERIORI  circa  24  Grandi Vasche di Accumulo  INTRODOTTE   nel  tratto    San Pelino – Luco dei Marsi  che   RISOLVONO  LA  PROBLEMATICA  DELL’ IRRIGAZIONE   ANCHE  IN   TALE  AREA“,   ATTUALMENTE  DIFFICOLTOSA  per  mancanza  di  acqua  a monte  (visibili  nella   PLANIMETRIA  AGGIORNATA,     in Allegati).

Da considerare, inoltre, che con gli attuali Cambiamenti Climatici  l’acqua sarà sempre più rara e preziosa  e che  conseguentemente  sarebbe opportuno  realizzare  quanti  più  Accumuli  Possibili,  nel merito  basta vedere attualmente  il Fiume  PO  che  “nel  mese  di   Gennaio 2017   è  già   IN  SECCA“,  poiché  lì   NON  PIOVE  da  settantacinque  giorni  (mai successo  negli  ultimi  DECENNI,  come  ha  affermato  una  persona  del  posto  in televisione).

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Tutta  l’ acqua  accumulata  nelle  Grandi Vasche di Accumulo  in  inverno  e   PRIVA DI INQUINANTI   (20/30  Milioni  di   metri  cubi)    potrà   essere    inviata   “ruscellante”  (nella   giusta   quantità   occorrente)     direttamente  nei  Canali/Fossi del Fucino  nel  periodo estivo  e  sarà  utilizzata  dagli  Agricoltori  per  l’ Irrigazione.

Conseguentemente,   tutta   l’ acqua    si   distribuirà   “A   GRAVITA’   NATURALE”   in    tutto   il   Fucino     ed            a  bordo  campo   di   tutti   gli   Agricoltori   che   con   Mezzi  Propri   (pompe,  trattori,  tubi   per  l’ Irrigazioneecc.)   potranno  Irrigare   subito  e  contemporaneamente   “SENZA  TURNAZIONI”  secondo   le   proprie  esigenze   in relazione  al  tipo  di  coltivazioni effettuate.   

Alternativamente, gli Agricoltori potrebbero anche collegarsi con le loro tubazioni direttamente alle    Grandi Vasche  di  Accumulo  (lungo  tutta  la  Circonfucense)  ed  effettuare  l’ Irrigazione in  tutto  il  Fucino.

Tale  ingente  disponibilità  di  acqua in  SuperficiePRESERVEREBBE  tutta  l’ acqua delle  Falde Profonde  del  Fucino  eliminando  TUTTI  I  POMPAGGI   attraverso  le  centinaia  di   Pozzi   pubblici  e   privati   ed   eliminando,  inoltre,  tutti  i  relativi   SENSIBILI  COSTI  ANNUALI   per   l’ ENERGIA  ELETTRICA  necessaria.                                                        

Eventualmente,   ad  Ottimizzazione  dell’ Irrigazione,   si    potrebbero    anche    posizionare   a   bordo  campo    degli  Agricoltori  delle  piccole  Piazzole   dotate  di   Prese   per  l’ Energia  Elettrica,  dove  gli  stessi  Agricoltori   potrebbero  collegare   le  loro   Pompe  elettriche   pescanti   nei   Canali/Fossi   (gestite  dagli   stessi agricoltori).                            

Inoltre,   a  tali  Prese Elettriche  gli  Agricoltori   potrebbero,   eventualmente,  collegare   dei    Fari  notturni   per            l’ illuminazione  dei  campi,   al  fine   di   migliorare   alcune   lavorazioni   degli    Ortaggi   (attualmente   effettuate   con   molte   piccole  lampade   da  speleologo,   poste  sulla  testa  dei  lavoranti);

Tutta   l’ Energia  Elettrica   occorrente,   potrebbe   essere   stornata    dalla    Produzione   Annuale    di   Energia  Idroelettrica  in  tutto  il  Fucino  e/o  addebitata  a   “Costo  Calmierato, BASSO”   agli  Agricoltori  per  evitare  eventuali   speculazioni  e  sprechi    e/o   fornita  “GRATUITAMENTE”.

Da considerare anche L’ ULTERIORE ENERGIA IDROELETTRICA DA POTER PRODURRE ALL’ USCITA DEI DUE EMISSARI DI TORLONIA   (sia a  Capistrello  che  a  Canistro/Civitella Roveto)  attraverso  l’ inserimento di  relative Turbine.

Infatti, tali  Due Emissari  attualmente  “riversano  a cascata  libera” nel Fiume Liri  tutta l’ ingente quantità   d’ acqua  del   Fucino  uscente  dall’ Incile  (pari a  circa 70-120 Milioni di metri cubi  annui).

Da considerare, inoltre, che  la sola  Centrale  Idroelettrica  della  Burgo  (ex-Torlonia)  a Canistro, che  lavora  circa  “metà  dell’ acqua”  uscente  dal  II° Emissario Torlonia,   produce   in media   circa  24,1 Milioni di kWh     (come  da  relativa scheda  su  Internet),  corrrispondenti  a  circa   euro  5-6  Milioni/annui   di   Energia  Idroelettrica.

L’ impiego di tutta questa Energia Elettrica,   ridurrebbe  sensibilmente  il  consumo  annuale  della  Nafta Agricola  attualmente  utilizzata  dagli  Agricoltori  per   l’ Irrigazione   (anche   mediante   Contributi   della   Regione   Abruzzo)  ed,  inoltre,  tutto   l’ Inquinamento  Atmosferico  conseguente   in  tutto  il Fucino;

Quanto  suddetto,     realizzerebbe    una     sorta    di   “DEMOCRATIZZAZIONE    del    Fucino”,      dove    TUTTI    gli  Agricoltori   avrebbero  GRATUITAMENTE   e/o  con   COSTO  CALMIERATO  DEL  SERVIZIO  (in funzione degli Ettari coltivati)  “UGUALE  ACCESSO  ALL’ ACQUA  (disponibile  in  QUANTITA’  NECESSARIA,  ruscellante     A GRAVITA’  nei  FOSSI/CANALI  e   SENZA   TURNAZIONI)  per  l’ Irrigazione  annuale   secondo   le   proprie  necessità”.

TUTTO  QUANTO SUDDETTO,   GIA’  RISOLVE  TUTTE   LE  CRITICITA’  DEL  FUCINO”,   con   DISPONIBILITA’  di  circa  20/30 MILIONI  di METRI CUBI  di  ACQUA,  con  ELIMINAZIONE  DEGLI  ALLAGAMENTI  ANNUALI,  con  PRODUZIONE  DI  ENERGIA IDROELETTRICA   e  con   CONSEGUENTE  IRRIGAZIONE  GRATUITA   e/o   CALMIERATA  (come  suddetto).

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OPZIONALMENTE   è    possibile   collegare    alle     Grandi     Vasche     di    Accumulo    e   con  ULTERIORI  SENSIBILI  COSTI  anche  dei  Tubi   per  l’ Irrigazione   (provvisti   di   Bocchette   per   gli   Allacci  degli   Agricoltori).

Ciò   A  GRAVITA’  NATURALE    (con   partenza  dei  Tubi  dalle   Grandi  Vasche   di  Accumulo     e    posti   interrati    lungo   i   Fossi  principali    del    Fucino   (come  da  Planimetria,   colori   blu  e  verde),   così   realizzando   un   IMPIANTO   AD   ACQUA   INTUBATA”   dove  si potranno  allacciare  tutti  gli  Agricoltori  con   le   proprie   Pompe   e/o   Trattori).

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ANALOGO IMPIANTO INTUBATO  si  potrà  relizzare  IN  PRESSIONE   (mediante   apposite   Pompe collocate   all’ inizio dei Tubi),  dove  gli  Agricoltori   potranno   collegarsi   con   le   proprie   tubazioni   (piccoli Tubi    e/o   Irrigatori a  Rotolo).

Tale IMPIANTO INTUBATO IN PRESSIONE  potrà  INTEGRARE/POTENZIARE  IL TRATTO GIA’ ESISTENTE   (tra  San Pelino  e  Celano)   REALIZZATO  DAL  CONSORZIO  DI  BONIFICA  OVEST.                                                         

Eventualmente, in tale situazione  l’ Energia  Elettrica  occorrente   sarebbe  stornata  dalla   Produzione   di  Energia  Idroelettrica  annuale   (come suddetto).

Eventualmente, sarebbe anche possibile sia l’utilizzo dell’ Impianto INTUBATO A GRAVITA’  che  dell’ Impianto INTUBATO  A  PRESSIONE    in   Zone  diverse  del  Fucino.

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Da  considerare   che    per   l’ Irrigazione  INTUBATA    (sia    A  GRAVITA’  NATURALE   che    IN  PRESSIONE)    saranno necessarie  una  Gestione Consortile  e  delle  Turnazioni  per  l’ Irrigazione   da parte  degli  Agricoltori  (in  relazione  al  tipo  di  coltivazione  effettuata).    

Nel  merito,  si  potrebbe  anche   Gestire   una   “IRRIGAZIONE  A  DOMANDA  da  parte  degli  Agricoltori”    fissando  delle  PRIORITA’   (da  effettuare  ogni  giorno  e   soprattutto  nel   turno  notturno    per  chi   ha  appena  piantato  delle coltivazioni  rispetto  a  chi  invece   ha  già   delle  coltivazioni  in  fase  di  avanzata  maturazione).

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Si ha notizia  che alcuni  Agricoltori  preferiscano  l’ IMPIANTO INTUBATO  A PRESSIONE,  altri  invece  l’ IMPIANTO INTUBATO A GRAVITA’  ed  altri ancora  l’ IMPIANTO  con  ACQUA  ruscellante  A GRAVITA’  nei  Fossi/Canali  del Fucino.

 Nel merito, sarebbe opportuno un CONFRONTO tra gli Agricoltori al fine di poter scegliere una    “SOLUZIONE  PIU’  CONDIVISA  POSSIBILE”   da  poter  proporre  alle  rispettive  Associazioni  di  Categoria  e/o   all’  Autorità di Bacino   e/o   alla  Regione  Abruzzo.

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Nel  caso  di  ALTRI  PROGETTI  (in Valutazione  presso  l’ Autorità di Bacino/Regione)  che  prevedano  un  Impianto Intubato  collegato  ad un  INVASO IN QUOTA con capacità di circa  10 Milioni di metri cubi   e  realizzato  con  altri Sensibili Costi),   bisogna  anche  considerare   UN’  ULTERIORE  MAGGIORAZIONE  DEI  COSTI  per  le  maggiori   lunghezze  delle  Condotte  collegate  all’ Invaso.

Da considerare,   IN TAL CASO,  che   il  FUTURO  COSTO  di   Gestione    applicato  agli  Agricoltori  dal  Consorzio     di Bonifica   sarà  pari   a  circa   euro 400/Ettaro   (similmente  ad  altri  analoghi  Impianti  nazionali).

Da considerare, inoltre, che  tali sensibili Costi  incideranno  sul  Prezzo  di   Produzione  e  di  Commercializzazione    delle  diverse  coltivazioni.

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Nel caso  di   ALTRI  PROGETTI  (di cui  si ha solo notizia)   che   prevedano  anche  una   Vasca  di  Accumulo  ubicata    ad  una  quota  più alta del  Fucino  come  ad esempio  in località  Camporeale  (posta a quota  672 m  s.l.m.)  tra  i  Comuni  di  Pescina   e  di  San  Benedetto  (posto a quota  671 m  s.l.m.)   come  già  prevedeva  un  vecchio   Progetto  dell’ ARSSA  nel  2002,  bisogna  considerare  che   tale  Vasca  è  posta   ad  una   quota  poco  maggiore   e/o  uguale   alla   quota   del  Comune  di   San   Benedetto    e    per    gran  parte   della   Sua  estensione   Comunale.                                                                        

Di  conseguenza,  in  caso   di  Terremoto   “anche  con  MAGNITUDO 7, storica”   e/o   di   eventuali  Rotture  della   Vasca  (per eventuali  Frane, Cedimenti, ecc.)per   il  Principio  dei  Vasi  Comunicanti   tutta   l’ acqua   in  essa   accumulata   pari  a  circa  10  Milioni  di  metri cubi  andrebbe  a riversarsi  in parte   anche  nel  terreno  del  Comune  di  San  Benedetto    ALLAGANDOLO   e/o   rendendolo    IDROGEOLOGICAMENTE  INSTABILE   nel  Sottosuolo.

Inoltre, da considerare  “SOPRATTUTTO”  che  la suddetta  Località  di  Camporeale   risulta  essere  “AD  ALTISSIMO   RISCHIO  SISMICO”   in   quanto    E’  POSIZIONATA    proprio    nell’  EPICENTRO   del   Terremoto   del   1915     verificatosi    nel     Fucino    con   MAGNITUDO  7.0“,   come   risulta   dalla   relativa   “Mappa   delle   ISOSISME”   (riportata  in  Allegati).

Infatti, cosa potrebbe succedere se tale Vasca di  Accumulo (una volta realizzata) fosse investita nello              stesso  giorno   da  tre  Scosse  di  Terremoto   con  MAGNITUDO 7   (ad esempio:  come  attualmente  successo  alla  Diga  di  Campotosto,   pur  con   una   Magnitudo  storica  inferiore  e  pari  a   5.3)  ???

Nel  merito,  da  considerare  che  la  Diga  di  Campotosto (AQ)  è   stata   POSTA   IN   OSSERVAZIONE    per   “RIATTIVAZIONE    E    MOVIMENTO    DELLA   RELATIVA   FAGLIA”    con  conseguente    Sensibile  Riduzione   “PRECAUZIONALE”   della   relativa  Portata   al   40 %    effettuata   dall’ ENEL,   per   “RISCHIO  CROLLO/VAJONT”.

Pertanto,   “SI  PRECISA  DI  NUOVO”     che    l’ unico    posto    dove    poter   accumulare    tale    ingente   quantitativo  di acqua    “IN  TOTALE   SICUREZZA   (SISMICA  ed  IDROGEOLOGICA)”    risulti    essere    “SOLAMENTE   IL  FUCINO“,   (che  HA  GIA’  RESISTITO   a   tutti  i  Terremoti   ed   a  tutti  gli  Allagamenti   verificatisi  nel tempo),  come  prevede  appunto   il   “PROPRIO  PROGETTO”  (Appositamente  Redatto    e  DEPOSITATO  già  dagli  annì   2002/2003  e  successivamente  meglio  Precisato  ed  Integrato  con   ORIGINALI   e   DIVERSE     SOLUZIONI  TECNICHE   E/O   PRODUTTIVE).  

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Per QUANTO SUDDETTO  è da considerare  oggettivamente  “NON  IN SICUREZZA” (SISMICA ed      IDROGEOLOGICA)  ANCHE  il  Progetto relativo  all’ Invaso  di  Amplero  (nel Comune di Collelongo) per  tutte         le MOTIVAZIONI riportate  in una Relazione effettuata  dall’ Università di Camerino  inerente le    “DEPRESSIONI TETTONICHE  INTERMONTANE“,  che  “ASSIMILA  GEOLOGICAMENTE”  la  Zona  di  Amplero  alla  Zona  del   Monte  Vettore  di  Norcia,  spaccato  dal  recente  Terremoto  per  circa  15 Km  (riportata  in Allegati).

Nel merito, da considerare  anche  L’ ELEVATO  RISCHIO  IDROGEOLOGICO  dei  Comuni  limitrofi ad Amplero,   (Trasacco  e  Luco dei Marsi) che  ha già  provocato  la  sensibile  “FRANA  della  Montagna”  verificatasi  nel   Comune  di  Luco  dei  Marsi  nel  2015  (come  riportato  in Allegati).

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