“Sballo per tutti” tra la Marsica e L’Aquila, a giudizio gli indagati


Marsica – Noti e stimati professionisti, ma anche operai impegnati nei cantieri della ricostruzione e studenti. Un “vivaio” di clienti variegato e vasto, servito, secondo gli inquirenti, da una connection che, dalla Marsica all’Aquila, provvedeva a rifornire il mercato di cocaina, hascisc ed eroina a prezzi stracciati. Le indagini, condotte dalla squadra Mobile della questura dell’Aquila, erano iniziate dopo la morte per sospetta overdose di un giovane aquilano e si erano concluse, nel febbraio 2017, con 14 arresti.

Lo “sballo” aquilano, come ricostruito dagli inquirenti, era gestito attraverso la spartizione delle vendite tra due gruppi, uno dedito allo smercio di eroina e metadone, approvvigionato da Roma tramite Marcelo Ramos Duarte, originario della Guinea-Bissau e residente a Castelverde, in provincia di Roma, l’altro attivo per la cessione di cocaina e hascisc, rifornito da Joussef Bya, cittadino marocchino già noto alle forze dell’ordine e al tempo detenuto a Velletri dove gli fu notificato l’avviso di garanzia; Bya, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, secondo gli inquirenti, si sarebbe a sua volta rifornito in Lombardia o nel casertano.

Nove gli indagati per i quali furono disposti gli arresti: Pierpaolo Romano, di Pianola, Marcelo Ramos Duarte, Elvis Goman, romagnolo di origine ma domiciliato all’Aquila, Grigor “Gori” Dervishaj , albanese residente all’Aquila, Joussef Bya, residente ad Avezzano, Enver Fusha, albanese residente a Pizzoli, Tiziano Panepucci, di Paganica, Massimo Taddei, di Paganica, Alessandro Biasini, residente a Sant’Elia. Ai domiciliari Luca Zugaro, di Paganica, Kurtisi Vasfi, macedone residente all’Aquila, Irina Minodora Popescu, romena domiciliata a Pizzoli. Obbligo di dimora e di firma fu disposto per Giovanni Catena, di Tornimparte, e Federico Ferrauti, di Sant’Elia.

Imponente la quantità del materiale raccolto nel corso delle indagini dagli investigatori, composto da registrazioni di conversazioni telefoniche, messaggi, filmati e foto. Il gup dell’Aquila, nell’udienza tenutasi ieri, 20 settembre, ritenendo sufficienti gli elementi di prova portati dall’accusa, rappresentata dal dottor Stefano Gallo, pm della direzione distrettuale antimafia, ha rinviato gli imputati a giudizio. Il processo è fissato per il prossimo 27 novembre. Tra gli avvocati incaricati della difesa, Mario Del Pretaro, Antonio Valentini, Francesco Valentini, Gian Luca Totani e Mauro Ceci.


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