Riapertura all’insegna delle novità per la Residenza L’Aurora: ancora più professionalità e adeguamento alle nuove norme igienico-sanitarie


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Riapertura all’insegna delle novità per la Residenza L’Aurora: ancora più professionalità e adeguamento alle nuove norme igienico-sanitarie

È pronta a ripartire la Casa-famiglia “L’Aurora” dopo il periodo di chiusura obbligata al pubblico a causa del Covid-19.

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Le nuove norme igieniche richieste dal Governo, infatti, non spaventano il personale della Residenza, da sempre abituato all’uso dei principali dispositivi di protezione individuale (D.P.I), guanti e mascherine in primis. Durante la “Fase 1” dell’emergenza sanitaria, gli ospiti della casa potevano vedere i propri parenti soltanto da dietro il vetro di una finestra o davanti ad uno schermo in videochiamata, adesso con tutte le dovute precauzioni, potranno ritrovare finalmente un contatto più diretto con i loro familiari.

L’esiguo numero di posti disponibili e del personale autorizzato all’interno della Residenza, una splendida villa immersa nella tranquillità e lontana dal caos cittadino, è, inoltre, il grande punto di forza per limitare il rischio del contagio e per tutelare al meglio la salute degli ospiti.

Le nuove norme igieniche richieste dal Governo, infatti, non spaventano il personale della Residenza, da sempre abituato all’uso dei principali dispositivi di protezione individuale (D.P.I), guanti e mascherine in primis. Durante la “Fase 1” dell’emergenza sanitaria, gli ospiti della casa potevano vedere i propri parenti soltanto da dietro il vetro di una finestra o davanti ad uno schermo in videochiamata, adesso con tutte le dovute precauzioni, potranno ritrovare finalmente un contatto più diretto con i loro familiari.

L’esiguo numero di posti disponibili e del personale autorizzato all’interno della Residenza, una splendida villa immersa nella tranquillità e lontana dal caos cittadino, è, inoltre, il grande punto di forza per limitare il rischio del contagio e per tutelare al meglio la salute degli ospiti.

L’Aurora è pronta, per di più, ad accogliere due nuove figure professionali:

Una terapista occupazionale, la dottoressa Valentina Arillotta, laureata in Scienze Motorie ed in Terapia Occupazionale, che periodicamente svolgerà il suo lavoro all’interno della struttura.

La dottoressa valuterà gli ospiti individualmente, facendo un quadro sulle loro capacità residue e sul loro livello di autonomia, stimolerà queste capacità, tramite un’attività motoria adattata, per mantenere al massimo il livello di autonomia dell’anziano nel quotidiano;

durante l’inserimento del nuovo ospite, inoltre, la terapista occupazionale stilerà un programma di attività personalizzato, che sarà messo in pratica dagli operatori sociosanitari (O.S.S.);

la nuova figura avvierà anche dei laboratori creativi (per mantenere operose la gestualità e la manualità fine), di cucina, di ortoterapia, di stimolazione delle capacità cognitive e di gruppo, resi possibili dalla struttura stessa, circondata dal verde e provvista di spazi adeguati per lo svolgimento delle attività;

Il paziente sarà, dunque, accompagnato nel suo percorso da valutazioni costanti nell’arco del tempo, cosicché si potrà modificare il tipo di intervento rendendo il lavoro il più dinamico possibile.

Una biologa nutrizionista, la dottoressa Sandra Amodio, che periodicamente valuterà gli ospiti e assegnerà loro una dieta specifica e differenziata in base alle necessità, le allergie e le intolleranze del singolo.

L’Aurora è pronta, per di più, ad accogliere due nuove figure professionali:

Una terapista occupazionale, la dottoressa Valentina Arillotta, laureata in Scienze Motorie ed in Terapia Occupazionale, che periodicamente svolgerà il suo lavoro all’interno della struttura.

La dottoressa valuterà gli ospiti individualmente, facendo un quadro sulle loro capacità residue e sul loro livello di autonomia, stimolerà queste capacità, tramite un’attività motoria adattata, per mantenere al massimo il livello di autonomia dell’anziano nel quotidiano;

durante l’inserimento del nuovo ospite, inoltre, la terapista occupazionale stilerà un programma di attività personalizzato, che sarà messo in pratica dagli operatori sociosanitari (O.S.S.);

la nuova figura avvierà anche dei laboratori creativi (per mantenere operose la gestualità e la manualità fine), di cucina, di ortoterapia, di stimolazione delle capacità cognitive e di gruppo, resi possibili dalla struttura stessa, circondata dal verde e provvista di spazi adeguati per lo svolgimento delle attività;

Il paziente sarà, dunque, accompagnato nel suo percorso da valutazioni costanti nell’arco del tempo, cosicché si potrà modificare il tipo di intervento rendendo il lavoro il più dinamico possibile.

Una biologa nutrizionista, la dottoressa Sandra Amodio, che periodicamente valuterà gli ospiti e assegnerà loro una dieta specifica e differenziata in base alle necessità, le allergie e le intolleranze del singolo.

Questi innesti vanno a rafforzare un personale già altamente qualificato operante ventiquattro ore su ventiquattro per tutti i giorni dell’anno.

Questi innesti vanno a rafforzare un personale già altamente qualificato operante ventiquattro ore su ventiquattro per tutti i giorni dell’anno.

Per info contattare
Giuseppe Russo:
377 116 7739
[email protected]


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