Raggiunti dal Daspo i tifosi de L’Aquila Calcio arrestati il 23 ottobre scorso



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Provincia – I cinque tifosi de L’Aquila Calcio arrestati lo scorso 23 ottobre sono stati raggiunti dal provvedimento del Daspo.

I cinque erano stati arrestati per il reato di “lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive” all’indomani degli scontri avvenuti il 22 ottobre tra opposte tifoserie prima dell’incontro calcistico “Francavilla – L’Aquila”, valevole per il campionato di serie D.

Ad incastrarli erano stati i filmati registrati da alcuni militari presenti agli scontri, che avevano permesso di identificarli.

I militari del Nucleo Investigativo, al comando del Maggiore Edoardo Commandè, li avevano quindi individuati tutti e arrestati in “differita”.

Per lo stesso motivo erano stati arrestati dai militari di Chieti sette tifosi del Francavilla, anche loro raggiunti in questi giorni dal Daspo.

I provvedimenti vietano ai cinque tifosi di accedere agli impianti sportivi del territorio nazionale e dell’Unione Europea dove si tengono competizioni di calcio, anche se amichevoli o sedute di allenamento, di qualsiasi campionato, lega o torneo, alle competizioni della nazionale di calcio e calcio a 5 e a tutte le partite di basket.

Inoltre non potranno avvicinarsi agli stadi di L’Aquila e di Francavilla al Mare nell’arco temporale compreso tra tre ore prime e tre ore dopo gli incontri di calcio.

I periodi di divieto non sono per tutti uguali, ma variano da uno a cinque anni, a seconda della gravità del comportamento di ognuno di loro e dei precedenti specifici.




Lascia un commento